Spread Btp/Bund a 136 punti: mercato attende la Bce

Sale leggermente lo spread in attesa della Bce. Il differenziale con Bund tedesco ha raggiunto la scorsa settimana i minimi del 2017

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Sale leggermente lo spread in attesa della Bce. Il differenziale con Bund tedesco ha raggiunto la scorsa settimana i minimi del 2017

Scarsi movimenti sui mercati, con lo spread Btp/Bund in lieve allargamento a 136 punti base rispetto ai 134 della chiusura di venerdì scorso, in attesa della riunione della Banca centrale europea di giovedì. Il nuovo livello minimo da inizio anno raggiunto di recente dal differenziale tra il Btp decennale italiano e il Bund tedesco mostra che gli investitori non sono particolarmente preoccupati riguardo alle prospettive economiche o ai rischi di credito, affermano gli analisti di Rbc Capital Markets, precisando che lo spread si è contratto a 134 punti base venerdì, segnando i minimi del 2017. Prima delle elezioni presidenziali francesi della scorsa primavera il differenziale era invece a quota 210 pb, ricordano gli esperti.

La Bce questa settimana si troverá a valutare il quadro dell’Eurozona, che per la prima volta da anni sembra essere il migliore degli scenari possibili: espansione moderata e vicina al 2% fino al 2019 inoltrato e rischi contenuti di una battuta d’arresto in assenza di segnali di eccessi di domanda e/o di aumento della leva finanziaria. L’inflazione rimarrá ancora lontana dal target anche se il trend di lenta risalita dei prezzi interni dovrebbe essere confermato nel corso del 2018.

Per il momento, quindi, la Bce non avrá fretta di alterare la guidance sugli acquisti e/o sui tassi. Al piú si avranno dettagli ulteriori sui volumi di acquisto nel 2018 per tipologia di titoli, ma non molto altro“, afferma Anna Maria Grimaldi, economista di Intesa Sanpaolo. “Quel che conta per il futuro corso della politica monetaria sono le prime previsioni dello staff su crescita e in particolare inflazione nel 2020. Le stime dovrebbero essere coerenti con una chiusura del QE entro i primissimi mesi del 2019, ma non dovrebbero alterare le attese di lenta normalizzazione dei tassi di interesse“, conclude l’esperta.

La Banca centrale europea potrebbe modificare la sua forward guidance durante l’incontro del 14 dicembre, tagliando il legame esistente tra la continuazione degli acquisti dei titoli di Stato e l’andamento dell’inflazione, commenta invece Franck Dixmier, global head of fixed income e chief investment officer for fixed income Europe di Allianz Global Investors. L’esperto ritiene che la guidance dovrá ridurre le aspettative di tassi bassi e che la Bce dovrebbe gestire meglio le attese relative agli incrementi futuri del costo del denaro.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Btp

I commenti sono chiusi.