Spread Btp/Bund sotto 300 pb, ma restano rischi

Manovra di bilancio al vaglio di Bruxelles. Tensioni restano alte e lo spread fra Btp e Bund rimane intorno ai 300 punti

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Manovra di bilancio al vaglio di Bruxelles. Tensioni restano alte e lo spread fra Btp e Bund rimane intorno ai 300 punti

Lo spread Btp/Bund ha chiuso la seduta in contrazione a 296,161 punti base, rispetto alla chiusura di ieri a 304,203 punti base. Il rendimento del Btp decennale benchmark è del 3,46%.

In Europa, tutti i Paesi hanno consegnato la bozza della legge di bilancio alla Commissione Europea e “ora si dovrá attendere due settimane per un primo responso”, ricordano gli strategist di Mps Capital Services, secondo cui “questa finestra di attesa potrebbe alleviare, almeno temporaneamente, le tensioni sui titoli governativi italiani”. Questa circostanza, insieme al ritorno della propensione al rischio sul mercato ha riportato gli acquisti sulla carta italiana.

Tuttavia, il Governo italiano sembra “intenzionato a mantenere la sua linea, dato che Lega e M5S non vogliono disattendere le promesse elettorali”. Lo sostiene Patrick O’Donnell, Senior Investment Manager di Aberdeen Standard Investments, secondo cui “tutti i segnali suggeriscono che la Commissione Europea chiederá delle revisioni, ma è poco probabile che il Governo Italiano possa fare concessioni”. Le due posizioni rendono “inevitabile uno scontro complicato”, prosegue l’esperto, sottolineando come “a questo punto, sono solo i mercati finanziari che potrebbero indurre il Governo italiano a fare un passo indietro”. I mercati “si aspettano alla fine di questo mese un downgrade dell’Italia da parte delle agenzie di rating a un livello vicino al sub investment grade e c’è anche una buona probabilitá che esse presentino un outlook negativo”, avverte O’Donnell, secondo cui in tal caso “si assisterá a maggiori vendite sui titoli di Stato italiani”.

La Commissione Europea dovrá esprimere il suo parere sul progetto di legge di bilancio inviato dall’Italia entro il 30 novembre. Bruxelles “può richiedere aggiustamenti sul deficit, ma la realtá è che l’Ue non può veramente costringere il governo italiano a cambiare rotta”, commenta Marco Wagner, senior economist di Commerzbank, secondo cui “le possibili sanzioni sono troppo deboli per impressionare Roma”. Tuttavia, lo scontro “manterrá alto il livello del nervosismo sul mercato”, continua l’esperto, sottolineando come “S&P e Moody’s con ogni probabilitá taglieranno rispettivamente outlook e giudizio sul debito italiano entro fine ottobre”.

La grande incognita “è legata all’atteggiamento del Governo italiano sulla manovra, che a oggi non appare favorire per contenuti la crescita”, commenta analisi di Alessandro Cameroni, gestore del fondo Lemanik Global Bond, secondo cui “per questo è consigliabile mantenere un’esposizione obbligazionaria contenuta sulle componenti sensibili esposte all’Italia”. Secondo l’esperto, “l’attuale fase di transizione dei mercati obbligazionari vede convivere la normalizzazione delle curve dei tassi, con una serie di rischi di natura politica che a corrente alternata impattano sui mercati”.

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Argomenti: Btp