Spread Btp/Bund ok dopo Dbrs, solo Moody’s ha outlook negativo su Italia

Il differenziale di rendimento fra titoli di stato italiani e tedeschi si mantiene sotto quota 150 bp dopo l'annuncio di Dbrs sul rating dell'Italia

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il differenziale di rendimento fra titoli di stato italiani e tedeschi si mantiene sotto quota 150 bp dopo l'annuncio di Dbrs sul rating dell'Italia

Lo spread Btp/Bund, dopo il netto restringimento della scorsa settimana, tratta in leggero allargamento a 147,82 punti base rispetto ai 145,697 della chiusura di ieri ma resta comunque saldamente sotto quota 150 pb. L’agenzia Dbrs ha confermato i rating “BBB (high)/R-1 (low)” dell’Italia con trend stabile. La decisione riflette da un lato i continui progressi sul fronte del consolidamento fiscale e della crescita economica, bilanciati però dall’incertezza politica, dall’elevato livello del debito pubblico e dei crediti deteriorati del sistema bancario.

In particolare, secondo l’agenzia Dbrs le prossime elezioni non saranno in grado di indicare un chiaro vincitore con la conseguenza che si formerá una grande coalizione (verosimilmente con una maggioranza risicata), il che potrebbe impattare sulla stabilitá del nuovo Governo e sulla sua capacitá di continuare il percorso delle riforme strutturale e del consolidamento fiscale. Il trend potrebbe essere migliorato a “positivo” in caso di progressi fiscali che riducano significativamente il rapporto debito/Pil, di ulteriori significativi miglioramento nella qualitá del credito del sistema bancario e di diminuzione dell’incertezza politica.

Viceversa, ci sarebbe una pressione negativa sui rating in caso di crescita e/o inflazione piú basse del previsto che impediscano un calo nel rapporto debito/Pil, difficoltá del sistema bancario a supportare l’economia o incertezza in merito alle politiche di consolidamento fiscale e alle riforme strutturali. Gli economisti di Intesa Sanpaolo ricordano che Dbrs aveva declassato il rating a lungo termine dell’Italia a BBB (high) da A(low) un anno fa, riallineandolo in pratica a quello di Fitch e Moody’s, che oggi è in linea anche con S&P, dopo l’upgrade dello scorso 27 ottobre. L’unica tra le principali agenzie a mantenere un outlook negativo sull’Italia è attualmente Moody’s, che sará anche la prossima a pubblicare il report relativo al rating, il prossimo 18 marzo.

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Argomenti: Ratings, Btp