Spread Btp Bund invariato dopo pubblicazione dati macro

I dati macroeconomici non smuovono lo spread Btp Bund che tratta a 156 punti base. In arrivo asta Bot per 7,5 miliardi

di Mirco Galbusera, pubblicato il
I dati macroeconomici non smuovono lo spread Btp Bund che tratta a 156 punti base. In arrivo asta Bot per 7,5 miliardi

Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 156,023 punti base rispetto ai 155,565 pb della chiusura di venerdì dopo la pubblicazione dei dati macroeconomici dell’Eurozona che hanno battuto il consenso. Male invece gli ordini del settore manifatturiero in Germania.

Nel dettaglio l’indice di fiducia economica nei Paesi dell’Eurozona si è attestato a dicembre a 116 punti, in aumento rispetto ai 114,6 di novembre. Il dato ha battuto il consenso degli economisti a quota 115 punti ed è sui massimi dall’ottobre del 2000. Quello delle imprese è salito a 9,1 punti, massimo storico, da quota 8,1 di novembre, sopra le aspettative del consenso che avevano previsto un rialzo a 8,4 punti. L’indicatore del settore servizi si è inoltre attestato a 18,4 punti, anch’esso in aumento rispetto al mese precedente a 16,4, sopra le attese a 16,5 punti.

Infine il dato definitivo dell’indice di fiducia dei consumatori è risultato pari a +0,5 punti da quota 0 di novembre, in linea con il preliminare e con il consenso degli economisti. “I dati sulla fiducia dell’Eurozona sono molto positivi, con quella economica sui massimi dal 2000 e quella delle imprese che ha toccato un nuovo record”, conferma uno strategist di Mps Capital Services a MF-Dowjones, facendo però notare che sui mercati, nonostante la buona lettura, non ci sono state reazioni particolari. Gli indici odierni faranno sicuramente piacere agli investitori, “ma non sono monitorati piú di tanto”, spiega l’esperto.

Bene anche le vendite al dettaglio dell’Eurozona che a novembre sono salite dell’1,5% su base mensile e sono aumentate del 2,8% a livello annuale, battendo il consenso degli economisti che si aspettavano un incremento dell’1% m/m. Il dato di ottobre è stato però rivisto al ribasso dal +0,4% a/a al +0,2% a/a.

Male invece gli ordini al settore manifatturiero in Germania che sono calati dello 0,4% a livello mensile a novembre, deludendo nettamente il consenso degli economisti, che si aspettavano invece un incremento dello 0,8% m/m. Gli ordini esteri sono scesi dello 0,5% m/m e quelli domestici dello 0,4% m/m. Per Carsten Brzeski, economista di Ing, non c’è però bisogno di preoccuparsi visto che le scorte sono basse e il tasso di utilizzo degli impianti è alto. “Il trend generale della produzione industriale in Germania resta positivo”, conclude l’esperto.

Per quanto riguarda infine l’Italia, il Tesoro ha annunciato per il 10 gennaio l’emissione di Bot annuali per 7,5 miliardi, a fronte di scadenze per 7,7 miliardi. Oggi è prevista la comunicazione relativa all’asta a medio/lungo termine dell’11 gennaio.

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Argomenti: Btp