Spread in aumento, pesa lancio missile Corea del Nord

Si allarga lo spread fra Btp e Bund dopo il lancio balistico della Corea del Nord. Btp al 2,10% e Bund a 0,36%

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Si allarga lo spread fra Btp e Bund dopo il lancio balistico della Corea del Nord. Btp al 2,10% e Bund a 0,36%

Lo spread Btp/Bund continua a trattare in rialzo a 177 punti base, a causa dell’aumento delle tensioni geopolitiche derivanti dal lancio di un missile balistico da parte della Corea del Nord, che è entrato nello spazio aereo giapponese per poi cadere nell’oceano pacifico.

 

Il missile ha scatenato una protesta molto accesa da parte del primo ministro giapponese, Shinzo Abe. “Questo atto oltraggioso costituisce una minaccia grave e senza precedenti alla pace e alla sicurezza della regione“, ha affermato il politico. Inoltre, Abe ha richiesto un incontro d’emergenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, e il Giappone ora si sta coordinando con gli Stati Uniti.

 

Spread in allargamento

 

Gli spread sui rendimenti dei titoli di Stato dei Paesi periferici dell’Eurozona, come l’Italia ed il Portogallo, si allargano a seguito del lancio del missile da parte di Pyongyang, poichè gli investitori diventano sempre piú avversi al rischio. Lo spread sui titoli tedeschi e portoghesi è a 260 pb. Anche lo spread con i titoli spagnoli è in aumento a 125 punti base. I rendimenti dei Bund decennali trattano in calo, dopo gli ultimi sviluppi delle tensioni tra Corea del Nord e Giappone. Attualmente, il costo di finanziamento sul titolo tedesco è pari a 0,36%, in calo di 0,5 punti base rispetto alla chiusura di ieri. Mentre il Btp a 10 anni rende il 2,10%, influenzato anche dall’esito dell’asta di Bot a sei mesi di questa mattina. “Il test missilistico da parte di Pyongyang ha innescato una corsa ai beni rifugio“, dichiarano gli analisti di Commerzbank.

 

Inoltre, il rendimento dei titoli di Stato Usa è calato a 2,095% rispetto ai 2,112% di ieri. Nel caso in cui si mantenesse al livello attuale per tutta la giornata, sarebbe sui minimi del 2017.

La buona domanda dei nuovi titoli a cinque anni ha impattato notevolmente sul mercato. Le aste di Treasury a due e a cinque anni si sono svolte lunedì, con gli investitori che si sono direzionati verso le obbligazioni a scadenza piú lunga.

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