Spread a 333 pb, pioggia di vendite dopo flop Btp Italia

Nella prima giornata sono stati venduti solo 481 mln euro di Btp Italia rispetto ai 2,3 mld di maggio scorso

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Nella prima giornata sono stati venduti solo 481 mln euro di Btp Italia rispetto ai 2,3 mld di maggio scorso

Avvio di seduta critico per l’obbligazionario italiano. Lo spread Btp/Bund, dopo la prima ora di contrattazioni, è in netto allargamento a 332,988 punti, mentre il rendimento del Btp decennale benchmark è salito fino al 3,69%. Alla base del movimento ci sono stati due fattori, il primo sono state le parole del ministro delle Finanze Giovanni Tria dopo l’Eurogruppo, viste come meno diplomatiche del solito, ma soprattutto il flop nella raccolta del Btp Italia presso gli investitori retail.

Nella prima giornata sono stati venduti solo 481 mln euro di Btp Italia rispetto ai 2,3 mld di maggio scorso, e questa circostanza “ha provocato un significativo allargamento dello spread”, spiegano gli strategist di Unicredit, ricordando come il differenziale è ora nei pressi dei massimi delle ultime settimane, che era stato di 327 pb. Secondo gli esperti “ci sono pochi segnali di un possibile allentamento delle tensioni tra Commissione Europea e l’Italia, per cui i Btp rimarranno estremamente vulnerabili”.

Flop Btp Italia manda spread al tappeto

Le implicazioni del flop del primo giorno di raccolta del Btp Italia 2022 potrebbero essere molto significative. Secondo gli strategist di Unicredit, i dettagli del collocamento “saranno letti con particolare attenzione dal mercato, come indicazione dell’appetito dei piccoli investitori italiani per i Btp, ai livelli attuali”. Infatti, proseguono gli esperti, “il comparto retail, insieme agli investitori esteri, è il settore con la maggiore capacitá di assorbire i 55-60 mld euro di nuove emissioni nette previste per il 2019”. Se la debole domanda dovesse proseguire nei prossimi giorni, concludono gli strategist di Unicredit, “l’incertezza su chi assorbirá gli oltre 250 mld euro di emissioni lorde del prossimo anno non potrá che aumentare”.

“In questa fase le incertezze su crescita e inflazione stanno favorendo i bond in tutta Europa”, commenta uno strategist di una casa d’affari italiana, “ma non i Btp, che dati i problemi specifici dell’Italia” su debito, deficit e politica sono percepiti “come un asset rischioso, una parte del problema e non un asset sicuro come sono di solito le obbligazioni”. Per questo, “oltre alla prevedibile escalation conflitto con l’Ue”, ogni segnale di debolezza sul fronte della crescita “penalizzerá i titoli italiani” e porterá a un allargamento degli spread.

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Argomenti: Btp