Speculazione al galoppo: Moody’s minaccia di tagliare rating Italia

Senza riforme e taglio del debito pubblico, Moody's sarà costretta a rivedere il rating dell'Italia. Ma dietro c'è chi fa soldi

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Senza riforme e taglio del debito pubblico, Moody's sarà costretta a rivedere il rating dell'Italia. Ma dietro c'è chi fa soldi

Moody’s taglierà il rating italiano, oggi a Baa2, se il prossimo governo porterà avanti politiche di bilancio “insufficienti a posizionare nei prossimi anni il debito su una traiettoria di discesa”. Altrettanto negativo sarebbe “un fallimento nell’articolare e presentare un’agenda di riforme strutturali credibili”. Lo si legge in un comunicato in cui Moody’s reputa “molto improbabile” un rialzo del rating, spiegando che una conferma potrebbe invece arrivare se il programma di riforme si rivelasse ambizioso e se il governo delineasse un effettivo percorso di rientro del debito.

L’avvertimento cade a fagiolo nel momento più nero per la finanza italiana e alimenta (non a caso) la speculazione ribassista sulla borsa italiana. Le condizioni ci sono tutte e le notizie negative si susseguono a catena alimentando i ribassi dei titoli di stato italiani. Le vendite – commenta un operatore di una importante banca d’affari internazionale – arrivano più che altro dall’estero e a cedere asstes pubblici tricolori sono soprattutto i fondi offshore che avevano puntato abilmente su un ribasso generalizzato  in Europa dopo che Draghi aveva avvertito che il sostegno al debito pubblico europeo (quantitative easing) sta per finire. Nulla di inaspettato, da questo punto di vista. Il rendimento del Btp a 10 anni veleggia oggi sopra il 3%, un valore che gli investitori non erano abituati a considerare, ma che appare oggi più consono alle reali aspettative dello stato italiano.

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Argomenti: Btp

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