S&P aiuta Btp, ma per mercato adesso serve accordo con Ue su legge bilancio

Il rendimento del Btp decennale si attesa in calo al 3,37%, mentre lo spread con i Bund tedeschi è in contrazione a 300 bp. Oggi Asta Bot semestrali per 6 miliardi di euro

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il rendimento del Btp decennale si attesa in calo al 3,37%, mentre lo spread con i Bund tedeschi è in contrazione a 300 bp. Oggi Asta Bot semestrali per 6 miliardi di euro

Il tema chiave di oggi sul mercato obbligazionario italiano è la decisione dell’agenzia di rating Standard & Poor’s sull’Italia, arrivata venerdì a mercati chiusi.

S&P ha lasciato invariato a ‘BBB’ il rating di Roma, peggiorandone l’outlook da ‘stabile’ a ‘negativo’. Gli analisti di S&P hanno dato un giudizio negativo sulla manovra finanziaria messa punto dal governo Conte, sottolineando come questa abbia “eroso la fiducia degli investitori” e come il rapporto debito/Pil non sará piú su una traiettoria di discesa. Infine, un ulteriore rialzo dei tassi reali e degli spread di credito “potrebbe intaccare l’accesso delle banche al mercato dei capitali”, rendendo piú difficile il loro compito di “finanziare l’economia reale del Paese”.

Il rendimento del benchmark decennale si attesa in calo al 3,37%, mentre lo spread con i Bund tedeschi è in contrazione a 300,514 punti base. Tuttavia, per un abbassamento sostenibile del differenziale, gli analisti ritengono indispensabile un compromesso con Bruxelles sulla manovra 2019.

Standard & Poor’s non taglia il rating dell’Italia

La scelta di S&P di non tagliare il rating italiano, peggiorandone solamente l’outlook a ‘negativo’ rappresenta “un importante fattore che dovrebbe aiutare a supportare il sentiment del mercato obbligazionario italiano”. Lo sostengono gli strategist di Unicredit, secondo cui il rischio di un abbassamento del rating italiano al di sotto dell’investment grade “dovrebbe a questo punto essere messo da parte e non piú prezzato dai Btp”. Gli esperti dell’istituto di Piazza Gae Aulenti indicano però come sul mercato pesino ancora due fattori, che potrebbero ostacolare la contrazione dello spread: “il primo è l’intensificazione dello scontro con la Commissione Europea nel corso dell’ultima settimana, mentre il secondo è l’indebolimento della propensione al rischio globale”.

Lo spread Btp/Bund “potrebbe rapidamente contrarsi fino a 250 punti base, se l’asta a medio-lungo termine di domani “non riserverá sorprese”, sottolineano gli strategist di Ing, e se l’Italia e la Commissione Europea “trovassero una qualche forma compromesso sulla manovra 2019”.

Oggi il Tesoro italiano collocherá 6 mld euro di Bot a sei mesi, nel quadro delle sue operazioni di finanziamento di fine mese. Secondo gli analisti di Unicredit, “guardando agli attuali livelli di rendimento e se il sentiment del mercato migliorerá grazie alla decisione di S&P, l’emissione di oggi, dovrebbe essere collocato con un rendimento non lontano da quello di fine settembre”, allo 0,206%.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Btp