SolarWorld è salva, gli obbligazionisti hanno accettato l’haircut

Si concluderà il prossimo inverno la lunga e complessa ristrutturazione finanziaria del gruppo fotovoltaico tedesco. Agli obbligazionisti andranno nuove azioni e obbligazioni in cambio degli attuali titoli

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Si concluderà il prossimo inverno la lunga e complessa ristrutturazione finanziaria del gruppo fotovoltaico tedesco. Agli obbligazionisti andranno nuove azioni e obbligazioni in cambio degli attuali titoli

SolarWorld è pronta a procedere alla ristrutturazione del pesante debito evitando così la bancarotta. Come anticipato da Investireoggi.it lo scorso mese di maggio, il gigante tedesco leader europeo del fotovoltaico ha raggiunto un accordo preliminare coi creditori la scorsa settimana che e hanno approvato un memorandum d’intesa che renderà operativa la ristrutturazione delle obbligazioni in euro con scadenza 2016 e 2017 emesse gli scorsi anni per complessivi 550 milioni. L’operazione vede coinvolti anche molti obbligazionisti italiani in trepida attesa da mesi, cioè da quando la compagnia aveva annunciato l’intensione di tagliare il debito e rivedere il piano industriale alla luce delle perdite subite nel 2012. Ora il tutto dovrà passare al vaglio dell’assemblea straordinaria degli azionisti convocata per il prossimo 7 Agosto e che darà ufficialmente il via libera alla ricapitalizzazione di SolarWorld dal quale deriverà un profondo cambio dell’assetto societario del gruppo.

 

Il Qatar in soccorso di SolarWorld con un maxi aumento di capitale

 

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Il processo di ristrutturazione finanziaria, in virtù del pesante debito da tagliare (circa 800 milioni di euro su 1.200), è molto complesso e prevede una drastica riduzione del capitale esistente, dagli oltre 117 milioni a circa 744mila euro. In pratica il capitale di SolarWorld verrà azzerato e ricapitalizzato di sana pianta attraverso un conferimento in natura da parte degli attuali obbligazionisti SolarWorld che diventeranno di fatto i padroni dell’azienda. In base al piano concordato, gli azionisti attuali riceveranno 1 nuova azione del valore nominale di 1 euro ogni 150 possedute e la loro attuale quota scenderà al 5%. Per effetto Frank Asbeck, Ceo e fondatore di SolarWorld nel 1988, perderà il controllo del gruppo a beneficio soprattutto dei fondi GFC Advisers LLC, Do Investment AG e Pioneer Investment Management Ltd che sono tra i maggiori detentori delle obbligazioni quotate.

In parallelo il fondo Qatar Solar SPC Doha sottoscriverà fino al 29% delle nuove azioni e Frank Asbek, pur mettendoci del suo, resterà con il 19,5% ma con il diritto d’opzione per rilevare altre quote dagli arabi nei prossimi anni. Il denaro fresco fornito da Qatar Solar e Frank Asbeck sarà utilizzato per rimborsare in parte i creditori, inclusi gli obbligazionisti.

 

Ristrutturazione obbligazioni SolarWorld 2016 e 2017 in dettaglio

 

Per quanto riguarda i bondholders, i titoli coinvolti nell’operazione sono le obbligazioni SolarWorld 6,375% 2016 da 150 milioni (XS0641270045) che al momento vengono scambiate intorno a 33 e le SolarWorld 6,125% 2017 da 400 milioni (XS0478864225) che prezzano 30 sui mercati tedeschi, mentre il titolo azionario a Francoforte viene scambiato a 0,51. [fumettoforumleft] L’operazione sarà coordinata e gestita da WGZ Bank che riceverà i titoli di credito e provvederà, per conto della società, ad emettere in favore dei titolari altrettanti e corrispondenti diritti per la sottoscrizione di nuove azioni e bond. Stando la memorandum d’intesa che mettiamo a disposizione in fondo all’articolo, per ogni 1.000 euro nominali i titolari del bond 2016 riceveranno 57,84 euro, 7,31 nuove azioni e 439,39 euro nominali di nuove obbligazioni, mentre i titolari del bond 2017 riceveranno 53,52 euro, 6,77 nuove azioni e 451,73 euro nominali di nuove obbligazioni. In sostanza SolaWorld emetterà nuove azioni per oltre 14 milioni e nuove obbligazioni senior secured per 61,2 milioni con scadenza 2016 e 174,8 milioni con scadenza 2017. Le nuove obbligazioni avranno una durata di 5 anni a partire dalla data di efficacia della ristrutturazione, saranno rimborsate in 4 tranches annuali (amortizing) e pagheranno una cedola trimestrale calcolata in base all’Euribor di riferimento maggiorato del 5%. A discrezione dell’emittente, tali interessi potranno essere corrisposti alternativamente in natura (PIK), cioè con altre obbligazioni dello stesso tipo con interesse maggiorato. L’operazione di ristrutturazione, secondo le aspettative del management, dovrebbe concludersi fra Novembre 2013 e febbraio 2014.

 

Uno sguardo ai conti del gruppo SolarWorld e i nuovi dazi doganali

 

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Nel 2012 SolarWorld ha registrato ricavi a 606 milioni di euro, quasi dimezzati rispetto all’anno prima con perdite astronomiche per 476 milioni e un Ebitda negativo per 251.

Numeri da Caporetto che non avrebbero lasciato scampo alla società e ai suoi  2.300 dipendenti se non fosse intervenuto il contributo di tutti gli stakeholdrs coinvolti: managers, azionisti, obbligazionisti, creditori, aiuti esterni e perfino l’Unione Europea. A salvare la baracca sono stati quindi un po’ tutti, a partire dal Fondo del Qatar con il quale Asbeck ha intavolato ottimi rapporti sacrificando a sua volta la sua partecipazione maggioritaria, ma anche il governo degli Usa e dell’Europa che hanno adottato manovre anti dumping contro la Cina, responsabile di aver distrutto la concorrenza nel settore fotovoltaico. Così, l’Ue lo scorso mese di giugno ha imposto dazi medi dell’11,8% sui pannelli fotovoltaici d’importazione cinese, mentre resta in forse un aumento al 47% previsto per agosto. L’imposizione segue a ruota la decisione del presidente Barak Obama di imporre dazi salati, dal 30% al 250% sui pannelli fotovoltaici cinesi, proprio su pressione di SolarWorld che rischiava la bancarotta anche oltreoceano. L’abbattimento del debito di circa 2/3, unito alla misure fiscali protettive varate dai governi a tutela delle aziende fotovoltaiche dovrebbe a questo punto rimettere in piedi SolarWorld nel giro di tre anni, secondo il programma, consentendo all’azienda, forte della presenza del socio arabo, di tornare a generare utili.

 

Memorandum d’Intesa Ristrutturazione Obbligazioni SolarWorld

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