Snam Rete Gas fa il bis con un bond 5%

La società dei gasdotti torna sul mercato a distanza di pochi giorni con un prestito obbligazionario da un miliardo a sette anni. Replicato il successo dell’esordio sul mercato dei capitali

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La società dei gasdotti torna sul mercato a distanza di pochi giorni con un prestito obbligazionario da un miliardo a sette anni. Replicato il successo dell’esordio sul mercato dei capitali

Dopo il successo di pochi giorni fa ottenuto con la sua prima emissione, Snam Rete gas ha fatto il bis lanciando un nuovo bond sul mercato. A differenza del prestito obbligazionario Snam del 4 Luglio con scadenza 2016, questa volta la società dei metanodotti controllata dall’ENI ha optato per una maturity di sette anni, fino al 2019 (Prestito obbligazionario Snam: nuova emissione da 1 mld). 

L’obbligazione è a tasso fisso per un ammontare di 1 miliardo di euro in attuazione del Piano di EMTN (Euro Medium Term Notes) deliberato dal Consiglio di amministrazione del 4 giugno scorso. Il bond Snam Rete Gas scadenza gennaio 2019, offre una cedola annua del 5 per cento e un prezzo di re-offer di 99,851 corrispondente a uno spread di 370 punti base sul tasso mid swap di riferimento e a un rendimento lordo a scadenza del 5,033%. Anche questo titolo, come quello precedente, il bond, il cui collocamento è stato curato da Banca Imi (Intesa Sanpaolo), Bank of America-Merrill Lynch, Bnp Paribas, Hsbc, JpMorgan Chase e UniCredit, verrà stato quotato alla Borsa del Lussemburgo dopo aver fatto registrare una domanda pari a oltre 4 volte l’offerta, con richieste che sono giunte per oltre il 60% da investitori istituzionali stranieri. Il taglio minimo negoziabile, anche in questo caso, è di 100.000 euro con multipli aggiuntivi di 1.000 euro (Isin XS0806449814). Snam rete Gas, che gode di rating di tutto rispetto a livello internazionale (Baa1 per Moody’s e A- per Standard & Poor’s), aveva provato a collocare il bond già la scorsa settimana dopo aver emesso un prestito di durata quadriennale di eguale importo, ma – come riferisce Reuters – ha scelto di rinviare l’operazione in seguito ad un consulto con gli investitori e per non appesantire troppo l’offerta al debutto cercando così di riscuotere il massimo successo possibile. “L’ottima qualità degli ordini – spiega l’azienda in una nota – conferma il favore della comunità finanziaria verso il credito Snam e permette alla società di consolidare la propria presenza anche presso investitori orientati più al lungo termine”.

 

Il giudizio degli analisti

Come notano anche gli operatori, Snam è riuscita a collocare due corposi prestiti obbligazionari a distanza di pochissimi giorni l’uno dall’altro riscuotendo un successo inaspettato. Come osservano dall’ufficio studi di JP Morgan, a questo punto non è escluso che la società possa tornare ancora sul mercato per completare anticipatamente il programma di rifinanziamento, visto che riesce a raccogliere fondi fra gli investitori a costi inferiori a quelli dei titoli di stato. Così, mentre lo spread Btp Bund non accenna a scendere, le società corporate che godono di un buon merito creditizio riescono ad attrarre facilmente capitali freschi. Lo stesso non si può dire degli emittenti con rating speculativo che faticano anche più del dovuto a rastrellare soldi freschi fra gli investitori. Ieri Fiat, ad esempio, si è finanziata a fatica per 600 milioni (ma aveva chiesto 1 miliardo) dovendo pagare una cedola del 7,75%. Anche Intesa SanPaolo per quanto concerne il settore bancario, notoriamente meno rischioso di quello corporate, si è finanziata a tre anni a 410 punti base sul midswap, così come Assicurazioni Generali, per onorare la call di un vecchio titolo, ha dovuto pagare per un subordinato Tier2 a 30 anni, l’incredibile rendimento del 10,125%.

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Argomenti: Obbligazioni societarie, Obbligazioni SNAM