Si impenna il tasso del CTZ a 2 anni. Domani tocca al BOT semestrale

Il rendimento del CTZ a 2 anni è salito ai massimi da settembre 2012. Domani e giovedì nuovi banchi di prova per i titoli italiani

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Il rendimento del CTZ a 2 anni è salito ai massimi da settembre 2012. Domani e giovedì nuovi banchi di prova per i titoli italiani

Come era nelle previsioni la prima seduta di aste del Tesoro ha fatto registrare un incremento dei tassi a fronte di una domanda che resta comunque soddisfacente. Poco fa, infatti, si è concluso il collocamento di CTZ a 2 anni per complessivi 3,5 mld di euro. Il rendimento è salito al 2,403% contro l’1,113% fatto registrare nella precedente emissione. Si tratta del livello più alto fatto registrare da settembre 2012. 

Assieme al CTZ sono stati collocati anche Btp indicizzati all’inflazione dell’Eurozona (Btpei) per un miliardo di euro. In particolare il Tesoro ha emesso Btpei con scadenza nel 2026 a un tasso del 3,75% e Btpei con scadenza nel 2018 a un tasso del 2,91%, in aumento rispetto all’1,84% dell’asta precedente.

L’incremento dei rendimenti (soprattutto in relazione al CTZ a 2 anni) è giudicato “molto importante” da Vincenzo Longo market strategist di IG Italia, secondo il quale bisogna comunque tenere in considerazione che sull’esito dell’asta ha impattato “la diversa maturity tra il titolo odierno e quello collocato a fine maggio: dicembre 2014 al posto di giugno 2015”.

Ad ogni modo, invita Longo, non bisogna lasciare in secondo piano quello che è stato il successo dell’ammontare della domanda: “buoni segnali sono arrivati invece dalla domanda, visto che il rapporto di copertura è rimasto sostanzialmente stabile, nonostante il Tesoro abbia collocato un miliardo in più rispetto all’asta di maggio. Quindi l’effetto netto è stato positivo”.

 

L’impatto sullo spread Btp Bund

Poco dopo la diffusione del risultato del collocamento lo spread Btp-Bund ha registrato una leggera risalita verso i 300 punti base con un rendimento del Btp a 10 anni al 4,77% mentre la borsa ha ridotto leggermente il verde. Superata la reazione iniziale, il differenziale tra il Btp decennale italiano e il corrispondente titolo tedesco ha innescato la retromarcia.

 

 

Il calendario delle aste della settimana

Il collocamento del CTZ a 2 anni può essere ritenuto una sorta di test in attesa del vero banco di prova che inizierà domani quando il Tesoro procederà al collocamento di 8 miliardi di euro di Bot a 6 mesi (su 8,875 in scadenza). Giovedì poi sarà il giorno il clou con l’attesa asta di Btp a 5 anni e a 10 anni.

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