Seat Pagine Gialle in default chiede soccorso ai giudici

La società delle directories, dopo aver congelato il pagamento degli interessi sulle obbligazioni, proporrà domanda di concordato preventivo al tribunale per ristrutturare ancora il debito

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La società delle directories, dopo aver congelato il pagamento degli interessi sulle obbligazioni, proporrà domanda di concordato preventivo al tribunale per ristrutturare ancora il debito

Le Pagine Gialle diventano nere. Il Consiglio di Amministrazione di Seat PG, dopo aver deliberato la scorsa settimana di sospendere il pagamento degli interessi sulle obbligazioni senior in scadenza al 2017 per 42,2 milioni di euro, pur ammettendo di avere le disponibilità per poter onorare i propri impegni finanziari, ha deciso di proporre all’assemblea dei soci l’ammissione alla procedura di concordato preventivo per garantire continuità aziendale. Una sorta di Chapter 11 all’americana, tanto per intenderci. La misura – si apprende da un comunicato stampa diffuso dalla società – si rende necessaria per mettere al riparo il patrimonio dell’azienda dai creditori dopo che il managemnet ha preso atto delle chiare evidenze di una forte contrazione della raccolta pubblicitaria conseguente a un contesto economico e di mercato molto più difficile del previsto a causa dello scenario recessivo che ha colpito l’Italia nel corso del 2012 e che si protrarrà anche nel 2013. 

 

Seat Pagine Gialle è in crisi di liquidità  

La Società mette quindi le mani avanti per evitare che gli obbligazionisti Seat Pagine Gialle 10.50% 2017, ai quali era stato sospeso il pagamento della cedola lo scorso 31 Gennaio, propongano istanza di fallimento entro 30 giorni. Così come per le banche alle quale non verrà corrisposta una rata sul debito da 6,3 milioni in scadenza per domani. Ciò si è reso necessario – spiegano gli amministratori di Seat Pagine Gialle – poiché le risorse finanziarie effettivamente disponibili nell’arco del 2013 (costituite dal saldo di cassa in Seat PG Italia al 31 dicembre 2012 di circa 100 milioni, incrementato del flusso di cassa annuale stimato e disponibile per il servizio del debito) non risultano in grado di far fronte alle scadenze per capitale ed interessi, scadenze che portano il Gruppo Seat in una situazione di grave squilibrio finanziario, con conseguenti, inevitabili, effetti negativi sulla struttura patrimoniale.

A battere cassa ci sarebbe anche un gruppo di azionisti danneggiati che hanno chiesto al Tribunale di Roma il sequestro deell’azienda, oltre a studi legali e professionali che vantano 80 milioni di euro in fatture e parcelle per il lavoro di consulenza a supporto della ristrutturazione debitoria dello scorso anno.

  

Ristrutturazione debito Seat Pagine Gialle: la storia si ripete

 

graIn pratica la ristrutturazione da 1,3 miliardi di euro fatta lo scorso anno sul debito subordinato e che ha portato all’abbattimento del 50% dello stock debitorio del gruppo non è stata sufficiente a garantire la continuità industriale del gruppo. Serviranno altri sacrifici – commenta un analista di Barclay vicino al dossier – da parte di tutti gli stakeholders. Il tributo più grosso in questo lungo processo di ristrutturazione aziendale iniziata nel 2012 lo pagheranno i piccoli azionisti che si sono visti azzerare il valore delle azioni nel giro di poco tempo (vedi grafico a lato) vedendosi piovere addosso 14 miliardi di nuove azioni derivanti dallo swap dell’88% del debito subordinato da 1,3 miliardi di euro che stava in capo alla Lighthouse International S.A., veicolo finanziario lussemburghese del Gruppo Seat creato appositamente da spavaldi fondi d’investimento che nel 2004 avevano rilevato la compagnia stracaricandola di debiti. Ma sull’altare sacrificale finiranno adesso anche gli obbligazionisti e le banche finanziatrici delle passate operazioni di scalata che tanto spavaldamente hanno acconsentito il saccheggio finanziario di Seat Pagine Gialle a partire dal lontano 2004. Rumors di mercato già fanno presumere che ci sarà un aumento di capitale con l’ingresso di nuovi soci e di un partner industriale forte con contestuale abbattimento del debito senior di circa il 50%. Un procedimento, comunque lungo perché dovrà passare per forza di cose attraverso le apposite procedure assembleari e negoziali con i creditori. Il bond 10,50% 2017 prezza circa 22%, meno di un quarto del valore nominale, scontando soprattutto l’incertezza e le lungaggini burocratiche del procedimento di ristrutturazione del debito.

 

Margini sempre più risicati per Seat PG dopo l’avvento di Google

 

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A livello industriale, Seat pagine Gialle sta affrontando una crisi che ha travolto il settore in tutto il mondo – osserva Franco Galimberti , esperto di marketing per una società internazionale – osserva che il vero problema non è la crisi economica e industriale, ma l’avvento di internet. La pubblicità viaggia online, non più sulla carta stampata tradizionale e l’avvento della concorrenza di Google ha stravolto il tradizionale business delle pagine gialle che, per non sparire, sta convertendo le proprie attività sul web, ma con introiti nettamente inferiori rispetto alla carta stampata. Società come Pagesjaunes, Hibu (ex Yellow Pages), Truvo, Paginas Amarillas, sono tutte egualmente sotto pressione per via dei margini industriali che si stanno riducendo e hanno ristrutturato i loro debiti. Per Seat PG, poi – prosegue Galimberti – le cose vanno anche peggio perché la crisi in Italia sta pesando più che altrove.

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