Seat Pagine Gialle, gli obbligazionisti hanno perso 4 euro su 5

Il completamento del piano di ristrutturazione della società editoriale è stato traumatico per gli investitori. Bruciati 3 miliardi di euro in tre anni. Ma il conto più salato spetta agli azionisti

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Il completamento del piano di ristrutturazione della società editoriale è stato traumatico per gli investitori. Bruciati 3 miliardi di euro in tre anni. Ma il conto più salato spetta agli azionisti

Seat Pagine Gialle prova a voltar pagina. La società delle directories ha infatti appena proceduto con i pagamenti in denaro e l’assegnazione di azioni di nuova emissione ai creditori e con l’incorporazione da parte di Seat PG della controllata totalitaria Seat Pagine Gialle Italia (Seat PG Italia), in base al piano di ristrutturazione approvato e omologato dal Tribunale di Torino. Si è chiusa così ufficialmente uno dei capitoli più incresciosi e vergognosi della finanza italiana che ha visto la distruzione di quasi 3 miliardi di euro e la caduta in disgrazia di migliaia di piccoli azionisti e obbligazionisti di quella che era considerato un gruppo editoriale modello fino all’avvento della new economy e all’arrivo di spavaldi speculatori pronti a tutto pur di fare quattrini, con la compiacenza di organi di controllo che non hanno controllato e di banche fameliche prive di ogni scrupolo.   Aumento di capitale Seat Pagine Gialle   In base al concordato omologato dal tribunale, i creditori hanno quindi ricevuto complessivamente 6.411 miliardi di azioni, che portano il numero totale a 6.427 miliardi, prima dell’accorpamento in un’azione ogni 100. L’operazione ha comportato anche il pagamento cash di 94,7 milioni di euro. Secondo la valutazione fatta dall’adviser KPMG a gennaio 2014, in assenza di debito finanziario, quindi completata la conversione, Seat PG vale tra 180 e 240 milioni se la stima viene fatta con il metodo dcf (discounted cash flow) e tra 170 e 250 sulla base di multipli. La società nelle slide dell’ultima presentazione agli analisti indica una stima a circa 200 milioni, che corrisponde a un valore dell’azione di 0,31 centesimi di euro.   Gli obbligazionisti hanno recuperato il 20%   [fumettoforumright]Agli obbligazionisti, che hanno accettato la proposta di ristrutturazione lo scorso mese di luglio, è stata attribuita la quasi totalità delle nuove azioni di Seat Pagine Gialle (431 milioni ogni 100.000 obbligazioni senior secured possedute) senza valore nominale, più una parte in contanti (4.257 euro ogni 100.000 obbligazioni senior secured possedute), oltre 800 azioni Telegate ogni 100.000 bond nominali.

Il recovery totale per gli obbligazionisti si è quindi tradotto in un recupero del 20% circa, ma i bondholders sono adesso diventati i padroni di Seat Pagine Gialle. Bisognerà però vedere, ora, quanto potrà valere la nuova società senza debiti sul mercato. Dal punto di vista economico, le cose non stanno andando affatto bene. L’esercizio 2014 si chiuderà con un giro ricavi inferiore alle previsioni, che indicavano un fatturato superiore ai 400 milioni prima della ristrutturazione del debito quest’anno. Le stime erano state fornite dal management nel corso del recente road-show con la comunità finanziaria a Londra, nell’ambito del quale era stato spiegato che “nonostante uno scenario di mercato di continua pressione, i risultati degli ordini dei clienti, alla fine di novembre, erano in linea con le stime indicate nel piano”. Seat PG aveva ribadito inoltre l’impegno di raggiungere i target di piano per il prossimo anno, anche se il deterioramento del contesto macroeconomico sta aumentando il livello delle difficoltà, soprattutto sul mercato della pubblicità. Secondo le stime fornite Seat dovrebbe chiudere il prossimo triennio in perdita per poi tornare in utile solo nel 2018.

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