Scontro con Ue può portare spread oltre 350 pb. La manovra va corretta

Lo spread potrebbe rientrare tra novembre e dicembre in area 250/300 pb se la manovra di bilancio sarà corretta in Parlamento

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Lo spread potrebbe rientrare tra novembre e dicembre in area 250/300 pb se la manovra di bilancio sarà corretta in Parlamento

Il confronto tra il Governo italiano e la Commissione europea “da calendario era atteso nel mese di novembre”, commenta Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte Sim, secondo cui “le tensioni si stanno manifestando invece a ottobre, attraverso una nuova fase di allargamento dello spread, che finora non ha superato area 350 punti base”.

Guardando in avanti, “gli ultimi giorni di ottobre e le prime settimane di novembre saranno interessate dal confronto Italia-Commissione europea, che potrebbero comportare tensioni e un ulteriore allargamento dei differenziali”, spiega Cesarano. Tuttavia, l’esperto ritiene che, “per quanto possa sembrare paradossale”, queste tensioni “a loro volta potrebbero essere funzionali a spingere le parti al raggiungimento di un accordo”. In questo senso l’entità attuale dello scontro porta “ad ipotizzare la possibilità di un allargamento oltre quota 350 pb tra fine ottobre ed inizio novembre.

Lo scenario di base è che si giunga ad una forma di accordo”, tra Roma e Bruxelles, “ad esempio facendo leva sull’apertura ad un’interpretazione flessibile del livello del 2,4% in termini di deficit/Pil”. Se tale scenario si rivelerà corretto, “lo spread potrebbe rientrare tra novembre e dicembre in area 250/300 pb”, conclude Cesarano. Lo spread Btp/Bund tratta in allargamento a 321,361 pb.

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Argomenti: Btp