Samsung crolla in borsa : il Galaxy Note 7 non è sicuro, ma i bond sono da comprare

Le obbligazioni Samsung (USU7963ZAE98 ) godono di rating elevato e sono più sicure del Galaxy Note 7

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Le obbligazioni Samsung (USU7963ZAE98 ) godono di rating elevato e sono più sicure del Galaxy Note 7

Samsung crolla in borsa dopo l’annuncio del ritiro dalle vendite del Galaxy Note 7. Alla borsa di Seul, le azioni Samsung sono scese del 8% mettendo in fuga gli azionisti dal titolo. Diverso, invece, l’approccio degli investitori sulle obbligazioni.

Samsung gode infatti di rating A+ per Standard & Poor’s e A1 per Moody’s, livelli particolarmente elevati sulla scala di valori del merito creditizio del debito di una società. L’obbligazione Samsung Electronics da 1 miliardo di dollari (Usd) con scadenza aprile 2017 e cedola 1,75% (codice ISIN USU7963ZAE98 ) si acquista poco sopra la pari e rende circa 1,60%. La società coreana ha già fatto sapere di non avere problemi di liquidità e quindi il rimborso a scadenza è pressoché assicurato. Taglio minimo negoziabile, però, 200.000 Usd con multipli aggiuntivi di 1.000.

Samsung blocca le vendite del Galaxy Note 7

Dopo settimane di notizie allarmanti su cellulari in fiamme e esplosioni improvvise, Samsung Electronics ha deciso di bloccare le vendite e il programma di sostituzione del Galaxy Note 7 in seguito alle continue segnalazioni di surriscaldamento ed esplosioni dello smartphone. La multinazionale coreana è arrivata perfino a chiedere agli acquirenti dello smartphone di spegnere il dispositivo e di non utilizzarlo. Nel dettaglio Samsung ha sostenuto tramite un comunicato che “chiederò a tutti partner di tutto il mondo di fermare le vendite e le sostituzioni del Galaxy Note 7 mentre sono in corso ulteriori indagini” sulle cause di un problema che ha portato al richiamo di 2,5 milioni di smartphone. La decisione di bloccare le vendite segue le indiscrezioni sul blocco temporaneo della produzione reso necessario in seguito a problemi di surriscaldamento rilevati anche sugli smartphone messi a disposizione per il programma di sostituzione.

“Stiamo lavorando con le autorità competenti per indagare sugli ultimi casi riguardanti il Galaxy Note 7”, ha quindi affermato Samsung. La decisione di fermare produzione e vendita e’ stata sostenuta per esempio dalla Consumer Product Safety Commission degli Stati Uniti che ha parlato di una “decisione giusta” da parte della società coreana.

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