Salvabanche, i rimborsi sono pronti ma manca il decreto

Il governo prende tempo per indennizzare gli obbligazionisti truffati delle quattro banche italiane salvate. Intanto montano le proteste

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il governo prende tempo per indennizzare gli obbligazionisti truffati delle quattro banche italiane salvate. Intanto montano le proteste

Tempi più lunghi per i risarcimenti agli obbligazionisti “truffati” di Banca Marche, Popolare Etruria, Carife e Carichieti. Come noto, la Legge di Stabilità ha istituito un fondo di 100 milioni di euro da destinarsi appunto ai casi più disperati, cioè a chi è stato “truffato” acquistando bond subordinati bancari senza conoscerne i rischi. Il problema è come selezionare i casi più gravi, cioè chi ha investito meno di 100 mila euro e l’investimento costituiva più del 50% del suo patrimonio. Il vice ministro Enrico Morando aveva detto che bisognava fare in fretta, ma pare che i decreti attuativi per rendere operativi i rimborsi parziali ai risparmiatori procedano a rilento. Del resto c’è tempo 90 giorni per poterli varare e non è escluso – commentano le associazioni dei consumatori – che  il governo si prenda tutto il tempo necessario per farlo. Anche perché non è chiaro come e quanto verranno indennizzati i risparmiatori utilizzando i soldi del Fondo di Solidarietà che non potrà accontentare tutti. Anzi, sembra che riesca a soddisfare parzialmente 2.000-2.500 persone. E gli altri? Chi non otterrà nulla, avrà tutto il diritto di protestare in base al principio di eguaglianza di trattamento fissato dalla Costituzione. Non a caso i risparmiatori di Banca Marche hanno protestato i giorni scorsi davanti a una filiale della Nuova Banca Marche a Jesi per lamentarsi contro la scelta del governo di affidare i rimborso a una commissione arbitrale.

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Argomenti: Obbligazioni bancarie, Banca delle Marche, Obbligazioni subordinate