Salva Banche, al via presidio sotto il Ministero

Il governatore di Bankitalia definisce gli obbligazionisti “analfabeti funzionali” ed esplodono le polemiche

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il governatore di Bankitalia definisce gli obbligazionisti “analfabeti funzionali” ed esplodono le polemiche

Tarda ancora ad arrivare il decreto che disciplina i risarcimenti agli obbligazionisti “truffati” dal governo nell’ambito del cosi detto provvedimento salva banche. Adusbef e Federconsumatori sono pronti a dare battaglia oggi sotto al sede del Mef per spronare i ministro dell’Economia Padoan a darsi una mossa, visto che sono passati quattro mesi da quando il governo in una notte ha deciso di espropriare i portatori di obbligazioni subordinate di Banca Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Carife e Carichieti. La Legge di stabilità ha già stanziato per le vittime 100 milioni di euro di risarcimenti, ma – a quanto pare – questi soldi sono ancora bloccati, in attesa che venga approntato apposito regolamento che possa consentire la distribuzione dei soldi a chi ha perso molto nell’inconsapevolezza dei rischi a investire in bond subordinati.   Bankitalia offende le vittime delle banche salvate dal governo   Al danno, però ora giunge anche la beffa. Quella del governatore della Banca d’Italia Vincenzo Visco che si è lasciato scappare una frase al limite dell’ingiuria definendo le 130.000 vittime delle quattro banche salvate “analfabeti funzionali” perché non sufficientemente esperti di prodotti finanziari truffaldini. Al di là di ogni commento, le parole del governatore di Bankitalia non sono certo incoraggianti in un momento in cui proprio chi doveva vigilare sull’attività delle quattro banche commissariate, non ha svolto il proprio lavoro a dovere. Non lo dimostra solo il fatto che Banca Marche, Popolare Etruria, Carife e Carichieti sono state “salvate” per decreto, ma anche le indagini delle procure che hanno dichiarato lo stato d’insolvenza degli istituti di credito e indagano per bancarotta. Tutte cose che evidentemente ai piani alti di Bankitalia non potevano non sapere e che sono state tenute celate dall’entourage politico.

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Argomenti: Banca delle Marche

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