Saipem lancerà obbligazioni per 2 miliardi di euro

Saipem ha ancora bisogno di soldi ed emetterà obbligazioni non convertibili. Ricavi e utili in calo nel primo trimestre 2016

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Saipem ha ancora bisogno di soldi ed emetterà obbligazioni non convertibili. Ricavi e utili in calo nel primo trimestre 2016

Saipem è pronta ad emettere bond. Il gruppo italiano delle trivelle ha confermato l’intenzione di rastrellare soldi sul mercato dei capitali attraverso l’emissione di obbligazioni. Il Cda di Saipem ha infatti deliberato l’adozione di un programma pluriennale di emissioni di prestiti obbligazionari non convertibili denominato Euro Medium Term Notes Programme (“EMTN Programme”) per un importo fino a 2 miliardi di euro. L’operazione di funding si inserisce in un contesto particolare caratterizzato, da un lato dalla possibilità di attingere a finanziamenti a basso costo e, dall’altro di poterli ottenere grazie a una migliore posizione finanziaria del gruppo a seguito dell’aumento di capitale da 3,5 miliardi che ha consentito all’azienda del gruppo ENI di tagliare drasticamente il livello di debito. La necessità di reperire altre risorse, tuttavia, denota ancora lo stato di difficoltà di Saipem, come anche evidenziato dall’andamento dei conti del primo trimestre 2016.  

Saipem, utili e ricavi in calo nel primo trimestre 2016

  Saipem ha chiuso il primo trimestre 2016 con ricavi per 2.840 milioni di euro (3.020 milioni nel primo trimestre del 2015), un Ebit a 179 milioni (159 milioni), un risultato netto di 61 milioni (77 milioni). Gli investimenti tecnici – si legge in una nota – hanno toccato i 45 ln (150 milioni), il debito netto al 31 marzo 2016 era di 2.040 milioni (5.390 milioni al 31 dicembre 2015). L’acquisizione di nuovi ordini è stata pari a 1.025 milioni di euro e il portafoglio ordini residuo a 14.031 milioni di euro al 31 marzo 2016. Come ha sottolineato l’a.d. di Saipem Stefano Cao, le condizioni di mercato restano difficili e in questo contesto la società ha confermato la guidance 2016 che prevede la stipula di nuovi contratti e il proseguimento della razionalizzazione dei costi. L’emissione di bond – ha precisato Cao – servirà per avere flessibilità finanziaria. La tempistica e l’ammontare dipenderanno dal mercato.

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Argomenti: Macroeconomia, Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni Saipem

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