Russia pronta a emettere bond per 3 miliardi di dollari

La Casa Bianca invita a non partecipare alla sottoscrizione, ma gli investitori confidano nella piena solvibilità di Mosca

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La Casa Bianca invita a non partecipare alla sottoscrizione, ma gli investitori confidano nella piena solvibilità di Mosca

La Russia prepara lancio bond per 3 miliardi di dollari. Mosca dovrà presto rifinanziare debiti in scadenza sul mercato internazionale sta sondando il terreno per raccogliere la necessaria provvista fra gli investitori istituzionali. A causa dei compromessi rapporti diplomatici fra Stati Uniti e Russia, però, la Casa Bianca non vuole che le principali banche americane presentino offerte per i bond russi, potenzialmente lucrativi, ma politicamente rischiosi, poiché una simile operazione andrebbe a minare l’efficacia delle sanzioni internazionali contro Mosca. La legislazione non proibisce esplicitamente agli istituti di credito Usa di fare affari con la Russia, ma il Dipartimento di Stato ha avvertito che contribuire al finanziamento del Paese sarebbe in contrasto con la politica estera americana.   Casa Bianca invita a non comprare bond russi   Mosca ha intenzione di emettere almeno 3 miliardi di dollari di obbligazioni, il primo collocamento internazionale da quando gli Stati Uniti e gli alleati hanno imposto le sanzioni nel 2014, e ha quindi invitato le banche europee e cinesi a fare un’offerta, così come diversi istituti Usa, tra cui Bank of America Corp, Citigroup, Goldman Sachs, Jp Morgan e Morgan Stanley. Finora non vi è consenso tra le società statunitensi sulla possibilità di procedere – si legge in un articolo del Wall Street Journal. Alcuni insider riferiscono che Citi non parteciperà, mentre altre banche, come Goldman e Jp Morgan, continuano con la valutazione delle opzioni in campo. “È essenziale che le aziende private negli Stati Uniti, nell’Unione europea e in tutto il mondo comprendano che la Russia resterà un mercato ad alto rischio fino a quando le azioni perpetrate ai danni della stabilità dell’Ucraina continueranno”, ha dichiarato il Dipartimento di Stato in un comunicato inviato al Wall Street Journal.

Inoltre, il Governo ha messo in luce i rischi per la reputazione innescati dall’eventuale ripristino “di un rapporto di normale amministrazione con la Russia”.   I bond russi offrono rendimenti interessanti in relazione al rischio   Dal punto di vista finanziario, nonostante le difficoltà della Russia legate al basso prezzo del petrolio e alla debolezza del rublo, Mosca assicura la piena solvibilità, forte anche di oltre 400 miliardi di dollari di riserve statali, livello mai raggiunto in passato. L’obbligazione high yield con scadenza 2028 e cedola 12,75% (XS0088543193) rende il 6%, mentre quella con cedola 11% e scadenza a luglio 2018 (XS0089375249 ), poco più del 3%. Segno evidente che il mercato crede nelle potenzialità della Russia e nella capacità di rifinanziare il proprio debito, nonostante le agenzie di rating non abbiano perso tempo lo scorso anno a declassare Mosca in area “non investment grade”. Deutsche Bank e BNP Paribas, secondo rumors, hanno infatti già dato la loro disponibilità a partecipare al collocamento dei nuovi bond governativi russi.

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