Russia prepara obbligazioni in euro per 1,25 miliardi

Nuovi bond russi in euro pronti a sbarcare sul mercato. Rendimenti in ribasso nonostante le sanzioni

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Nuovi bond russi in euro pronti a sbarcare sul mercato. Rendimenti in ribasso nonostante le sanzioni

La Russia vendera’ un nuovo bond denominato in euro nei mercati globali di capitale. Lo ha reso noto il Ministero delle Finanze del Paese. Si tratta della seconda emissione di bond in Russia dopo l’imposizione delle sanzioni sul Paese piu’ di due anni fa. Secondo quanto riferito da una fonte informata dei fatti, Vtb Capital Plc sarà l’unico organizzatore dell’emissione, che dovrebbe ammontare a 1,25 miliardi di dollari, con rendimento pari al 3,99%.

Il Governo russo stima di attingere dai mercati internazionali 3 miliardi di dollari nel 2016, per aiutare a coprire un deficit che quest’anno dovrebbe essere pari ad almeno il 3% del Pil. Con l’accordo sulla privatizzazione di un’importante compagnia petrolifera che ancora aspetta di essere concluso, il Governo di Mosca difficilmente raggiungerà il target.

Russia prepara titoli di stato in euro per 1,25 miliardi

Il Ministero delle Finanze non ha confermato l’ammontare dell’ultima emissione di bond. Comunque il ministro russo dell’Economia, Alexei Ulyukaev, ha spiegato che non si e’ trattato di un tentativo di sostituire il denaro che sarebbe stato ottenuto dalla privatizzazione della compagnia petrolifera. “Sono due cose completamente diverse, abbiamo sempre detto che la seconda emissione di bond sta semplicemente utilizzando la quota di 3 miliardi di dollari prevista nella legge”, ha riferito il ministro, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa russa Interfax. A maggio la Russia ha raccolto 1,75 miliardi di usd di eurobond a fronte di una domanda pari a 7 miliardi. I bond sono stati venduti con un rendimento del 4,75%, dopo le indicazioni iniziali tra il 4,65% e il 4,9%.

Russia, la banca centrale taglia i tassi d’interesse

Negli ultimi mesi i mercati della Russia hanno registrato un andamento migliore, favoriti dai guadagni dei prezzi del petrolio e dal rallentamento dell’inflazione, che ha permesso alla Banca centrale di tagliare i tassi.

Quest’anno l’indice Msci Russia, che rilava l’andamento del mercato azionario nel Paese, ha registrato una performance migliore rispetto agli altri Paesi emergenti, a eccezione del Brasile. In base ai ritorni totali, quest’anno l’indice e’ salito del 30% in dollari rispetto al 16,6% dell’indice Msci complessivo per i mercati emergenti. Il rendimento dei bond governativi russi a dieci anni e’ sceso da oltre il 10,5% all’8% di ieri. A inizio 2015, il rendimento era superiore al 14%.

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