Russia: Obbligazioni e rubli sotto attacco speculativo

La Banca Centrale interviene per sostenere la valuta locale. In Russia si parla già di recessione e le sanzioni economiche pesano per 40 miliardi

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La Banca Centrale interviene per sostenere la valuta locale. In Russia si parla già di recessione e le sanzioni economiche pesano per 40 miliardi

La Russia è sotto attacco della speculazione internazionale. A determinare la discesa del rublo e la salita dei rendimenti delle obbligazioni denominate in questa valuta è un mix di fattori che partono da lontano, cioè dalla scorsa primavera quando i rapporti internazionali fra Russia e Usa si sono deteriorati intorno al mercato del gas. Il susseguirsi degli eventi (Crimea, Ucraina, sanzioni economiche, ecc.) non ha fatto altro che acuire quello che resta il punto nevralgico della questione: la perdita del potere economico degli USA a livello mondiale sul controllo delle risorse energetiche. Leadership storico minacciata dall’avanzata della Cina con cui la Russia ha stretto importanti relazioni commerciali.   La Banca Centrale Russa compra rubli sul mercato   Così, la Banca centrale russa è intervenuta per la seconda volta oggi per sostenere il rublo in scia alle continue pressioni al ribasso sulla valuta. L’intervento, rivelato da alcuni trader, ha portato a un recupero del rublo nei confronti del dollaro e il cambio usd/rub ora tratta a 53,28. La valuta domestica stamane aveva invece toccato nuovi minimi storici nei confronti del dollaro con il cross a 54,91 a causa del calo dei prezzi del petrolio intorno a 70 usd/barile e alle prospettive economiche deboli per il Paese. “La Banca centrale sta intervenendo in questo momento”, ha affermato Pavel Demeshchik, trader di Ing Bank, commentando il rapido movimento del cambio usd/rub che in tre minuti è passato da 54,75 a 52,79.   Il rublo è sottovalutato   Timothy Ash, analista di Standard Bank a Londra, ha precisato che l’Istituto centrale è intervenuto sul valutario nel tentativo di evitare problemi sistemici nell’economia russa. Secondo i dati pubblicati della stessa Banca centrale della Russia, l’Istituto già lunedì aveva venduto 700 milioni di usd per sostenere la valuta domestica. Quelli di questa settimana sono i primi due interventi da quando la Banca centrale ha deciso di lasciare scambiare liberamente il rublo sul mercato, riservandosi comunque il diritto di acquistare o vendere dollari per garantire la stabilità finanziaria. Alcuni funzionari del Governo russo nei giorni scorsi avevano già fatto sapere che la valuta domestica risulta sottovalutata. Il rublo ha infatti perso il 40% nei confronti del dollaro quest’anno.   I bond governativi russi rendono 11%   [fumettoforumright]Ma, a parte l’intervento sui cambi, il mercato obbligazionario russo è sotto pressione, con lo spettro della recessione che aleggia su Mosca in scia al crollo dei prezzi del petrolio e all’impatto negativo delle sanzioni occidentali. Il rendimento del decennale di Mosca è in netto rialzo all’11%, con uno spread a 1.025 punti base circa. “La situazione in Russia sembrava vagamente gestibile prima del crollo dei prezzi del greggio, ma ora la faccenda è diventata veramente problematica”, sottolinea Lyn Graham-Taylor, strategist di Rabobank. Gli esperti considerano il crollo nei prezzi petroliferi alla stregua di una perdita indiretta. Per esempio, il budget russo è stato preparato sulla base del prezzo per il Brent previsto in circa 100 dollari al barile. Quando i prezzi del petrolio sono scesi sotto gli 80 dollari al barile, il ministro delle Finanze ha subito proposto di tagliare le spese di bilancio. Ed è verosimile che il suo prezzo resti intorno agli 80 dollari al barile”, ha detto Anton Siluanov. Il ministro delle Finanze prevede che, se il tasso di cambio del rublo e la situazione del prezzo del petrolio rimarranno invariati, l’anno prossimo le entrate di bilancio caleranno anche di 500 miliardi di rubli (pari a 10,7 miliardi di dollari).   Le sanzioni economiche pesano per 40 miliard   Le perdite complessive che la Russia ha subito a causa delle sanzioni geopolitiche ammontano a 40 miliardi di dollari. Lo ha detto il ministro russo delle Finanze Anton Siluanov durante un forum a Mosca, così come scrive il quotidiano economico Kommersant. Il ministro ha anche aggiunto che la Russia perde altri 90-100 miliardi di dollari l’anno a causa del crollo del 30 per cento dei prezzi petroliferi. Al tempo stesso, gli analisti dell’Istituto per lo Sviluppo, facente parte della Scuola superiore di economia, che avevano messo a confronto due versioni delle ultime previsioni di base della Banca centrale, sono arrivati a dati diversi. “Le perdite provocate dalle sanzioni sono in verità riconducibili a una molteplicità di cause, ma i risultati più gravi sono il calo di interesse degli investitori in Russia e un aumento dei rischi associati agli investimenti in progetti russi” dice il capo analista dell’UFS IC, Alexei Kozlov. In queste circostanze, ha continuato, la Russia deve prendere misure efficaci per stabilizzare il rublo, contenere l’inflazione entro limiti ragionevoli e attuare un programma alternativo per le importazioni.

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Argomenti: Bond in rubli, Bond Russia, Titoli di Stato Italiani