Russia, nuovo bond a 10 anni collocato per 1,75 miliardi

La Russia emette nuovi bond in dollari con scadenza 2026 (RU000A0JWHA4X) dopo tre anni di digiuno. Rendimento fissato al 4,75%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La Russia emette nuovi bond in dollari con scadenza 2026 (RU000A0JWHA4X) dopo tre anni di digiuno. Rendimento fissato al 4,75%

La Russia ha venduto 1,75 miliardi di dollari (usd) di obbligazioni sui mercati internazionali per la prima volta da quando l’Occidente ha applicato, due anni fa, le sanzioni nei confronti di Mosca. L’ammontare è inferiore rispetto a quanto preventivato da rumors della vigilia, cioè 3 miliardi di dollari. Ufficialmente, quindi, il Ministero delle Finanze russo ha affermato di aver collocato obbligazioni cosiddette ‘Eurobond’ presso investitori internazionali a fronte di una domanda pari a 7 miliardi di usd. Le obbligazioni (codice ISIN RU000A0JWHA4) sono state vendute alla pari a un rendimento del 4,75%. Il bond paga una cedola fissa del 4,75% su base semestrale e va a scadenza il 27 maggio 2026 in unica soluzione. Il taglio minimo negoziabile sul mercato Otc (over the counter) è di 200.000 Usd. Il Governo russo, per far fronte ai crolli del prezzo del greggio, aveva pianificato una raccolta pari a 3 miliardi di dollari. Piu’ del 70% dei titoli sono stati acquistati da investitori stranieri, ha sostenuto il ministro russo delle Finanze Anton Siluanov. “Questo e’ il gruppo su cui ci siamo focalizzati e siamo soddisfatti dell’emissione”. Vtb Capital, strumento di investimento della seconda banca statale russa, Vtb Group, e’ stata l’unica organizzatrice dell’asta bond.  

Russia, poca trasparenza sul collocamento del bond

  Alcuni investitori si sono pero’ mostrati scettici riguardo le parole utilizzate da Siluanov. L’apparente domanda dichiarata “e’ poco credibile”, ha affermato Viktor Szabo, portfolio manager presso Aberdeen Asset Management. “Non abbiamo partecipato, ma sarebbe interessante vedere un accordo con tutte queste incertezze. E’ positivo che la Russia abbia fatto la sua prima emissione dopo la questione della Crimea, anche se l’ammontare e’ stato inferiore di quanto preventivato”, ha aggiunto Szabo. Anche Paul McNamara, portfolio manager di Gam Holding, ha sostenuto di “essere estremamente sorpreso da una tale domanda estera. Non conosco nessun investitore esterno che ha partecipato a causa delle preoccupazioni su come e’ stato emesso il bond”. “Sarebbe un accordo impressionante se avessero ricevuto 1,3 miliardi dall’estero, ma non sono cosi’ sicuro di questo”. Il Ministero delle Finanze di Mosca si e’ rifiutato di dare i nomi degli acquirenti, anche se le identita’ dei compratori sono spesso pubbliche.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Nuove obbligazioni, Bond in dollari USA, Bond Russia

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