Russia comprerà Btp se Italia abolirà le sanzioni a Mosca

Putin ha incontrato il premier Conte per discutere del sostegno al debito pubblico italiano. Mosca contribuirà in cambio dell'abolizione delle sanzioni commerciali

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Putin ha incontrato il premier Conte per discutere del sostegno al debito pubblico italiano. Mosca contribuirà in cambio dell'abolizione delle sanzioni commerciali

La Russia acquisterà titoli di stato italiani, solo se l’Italia si adopererà per far togliere alla Ue le sanzioni commerciali imposte a Mosca. Così, l’incontro fra il premier Conte e il presidente Putin a Mosca è stato interpretato dalla stampa italiana e non solo trovando nell’Italia un ottimo interlocutore per far cambiare linea all’Europa.

Oggi più che mai dobbiamo intraprendere ogni azione possibile per abolire le sanzioni in Europa“. Lo ha affermato Antonio Fallico, presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, intervenendo al Forum Eurasiatico. “Ci attendiamo che il Governo italiano nel Consiglio Europeo del 13-14 dicembre sia capace di far condividere agli altri Paesi il suo atteggiamento antisanzionatorio o in alternativa faccia pesare il suo voto negativo/contro le sanzioni. Dobbiamo passare urgentemente dalle parole ai fatti“, ha aggiunto.

Secondo Fallico “il Vecchio Continente non accenna a perseguire una strategia geopolitica internazionale autonoma per affermare i propri interessi economici, che non coincidono automaticamente con quelli degli Stati Uniti. Da tre anni in Europa e in Italia abbiamo registrato con favore il pronunciamento di vari Governi, tra i quali quello italiano contro le sanzioni americane ed europee nei confronti della Russia. Ma purtroppo periodicamente e automaticamente sono state rinnovate“.

In merito alla 2 giorni di Forum veronese, che conta 1.100 imprese in rappresentanza di quasi il 90% dell’interscambio complessivo con Mosca, per Fallico “Ha l’ambizione di essere la piattaforma per tutta la Grande Eurasia, auspicando l’interazione economica tra l’Unione Europea e l’Unione Eurasiatica (Ueea), che ha raggiunto un raccordo organico con il progetto One Belt, One Road sostenuto dalla Repubblica Popolare Cinese. Da ciò – ha aggiunto – si possono aprire altri orizzonti con i Paesi che sono interessati a costruire zone di libero scambio con l’Unione Eurasiatica: Cina, India, Corea del Sud, Giappone, Sud-Est Asiatico, Medio Oriente, Africa del Nord. Si tratta di creare a lungo termine un enorme mercato governato da regole non certamente uniche, ma profondamente compatibili. Sarebbe un vero peccato – ha concluso Fallico – se l’Unione Europea e l’Italia si trovassero fuori da questo contesto“.

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Argomenti: Btp