Russia, banca centrale lascia tassi fermi, bond stabili

Stabile il rendimento dei titoli di stato russi dopo la decisione della autorità monetarie di Mosca. Si indebolisce il rublo

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Stabile il rendimento dei titoli di stato russi dopo la decisione della autorità monetarie di Mosca. Si indebolisce il rublo

La Banca centrale di Russia ha lasciato i tassi di interesse invariati all’11% per la terza volta consecutiva, nonostante il Paese stia attraversando una crisi economica e finanziaria. Comunque, l’Istituto ha affermato che agira’ al ribasso l’anno prossimo, quando le stime prevedono una diminuzione dell’inflazione.

Secondo quanto comunicato dalla Banca centrale, infatti, la decisione verra’ presa una volta che “i rischi di inflazione sarranno piu’ contenuti”.   Rendimento obbligazioni russe stabile   Sul mercato obbligazionario, i prezzi dei titoli di stato restano stabili con leggera flessione per le scadenze lunghe, condizionate più che altro dal continuo crollo del prezzo del petrolio. Il bond in dollari 12,75% 2028 (XS0088543193) tratta a quota 160 per un rendimento del 6%, mentre le obbligazioni in rubli a breve scadenza, come il bond 7,50% 2019 (RU000A0JS4M5) scambiano a 93 per un rendimento del 10,25%. Sul fronte valutario, benche’ la decisione della Banca centrale russa sia conforme alle aspettative dei mercati, non e’ tuttavia d’aiuto al rublo, che continua ad indebolirsi, con forti ripercussioni sul livello dei prezzi, gia’ molto elevato. Poco prima dell’annuncio, il cambio usd/rub e’ salito a 69,95 da 69,75. Dopo l’ultimo taglio dei tassi, avvenuto lo scorso luglio, il rublo ha perso l’11% del proprio valore rispetto al dollaro.   La Banca centrale ha comunicato che le restrizioni imposte da Mosca sulle importazioni alimentari dalla Turchia, in seguito all’abbattimento di un aereo da guerra russo lungo il confine siriano, potrebbe aumentare ulteriormente l’inflazione dello 0,4%. Il tasso di interesse rimane dunque superiore al 10,5%, lo stesso livello in cui si trovava prima del mese di dicembre 2014, quando la Banca centrale aveva provveduto ad un rialzo d’emergenza al fine di prevenire il crollo del rublo. Il prossimo meeting del board e’ previsto per il 29 gennaio 2016.

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