Risparmio e investimenti: italiani più ignoranti della media Ue

Serpeggia l’ignoranza fra gli italiani in fatto di risparmio. Boom dei fondi pensione nel 2016

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Serpeggia l’ignoranza fra gli italiani in fatto di risparmio. Boom dei fondi pensione nel 2016

Che differenza c’è fra azioni e obbligazioni? In Italia solo 1 persona su 5 è in grado di fornire una risposta sufficiente. In compenso, però, 4 italiani su 5 sanno tutto sul campionato di calcio, di Valentino Rossi, su dove andare in vacanza, sui saldi o sullo shopping natalizio. Per poi farsi spennare dalle banche che prestano loro denaro per i vari capricci quotidiani e senza sapere nulla di come o dove investire i propri risparmi. Salvo poi andare a lamentarsi col bancario di turno perché i loro soldi in banca non rendono finendo inevitabilmente fra le fauci delle industrie dei fondi d’investimento (e quindi delle stesse banche che li propongono).

Non è quindi un caso che le adesioni le adesioni ai fondi pensione continuano ad aumentare. Nei nove mesi del 2016, stando ai dati Covip, gli iscritti sono saliti del 5,3% a quota 7,6 milioni.

Boom dei fondi pensione nel 2016

Una buona notizia per i gestori previdenziali che, scrive Milano Finanza, continuano a vedere crescere le proprie masse, salite a 146,4 miliardi di euro (in base agli ultimi dati aggiornati a fine settembre 2016), con un aumento del 4,5% da fine 2015, anche se restano comunque bassi rispetto al Pil (10%). La strada è infatti ancora lunga per arrivare a una completa copertura dei lavoratori italiani, che sono circa 22 milioni. E soprattutto c’è ancora molto lavoro da fare per diffondere una maggiore cultura finanziaria nel Paese, come emerge dal primo censimento condotto da Banca d’Italia, Consob, Covip, Ivass, Feduf e Museo del Risparmio sulle iniziative di educazione finanziaria svolte nel triennio 2012-14.

Italiani ignoranti in fatto di risparmio

L’indagine, presentata nei giorni scorsi, sottolinea che nel confronto internazionale gli italiani sono tra gli adulti meno preparati in materia di risparmio. Nel rapporto si legge che in base alla Standard & Poor’s Ratings Services Global Financial Literacy Survey diffusa nel 2015, solo il 37% conosce almeno tre concetti di base tra inflazione, tasso di interesse, capitalizzazione composta e diversificazione del rischio; la percentuale è inferiore alla media dell’Ue, pari al 52%, e al dato rilevato in tutte le altre economie avanzate e in alcuni Paesi dell’Est Europa. Fanno peggio dell’Italia soltanto Cipro (35%) e Portogallo (26%). Anche per i giovani italiani le conoscenze economico-finanziarie sono inferiori a quelle dei coetanei stranieri. Lo studio delle autorità di vigilanza riporta infatti altri dati preoccupanti per le nuove generazioni: nell’indagine Ocse Pisa 2012 (che ha introdotto per la prima volta una valutazione del livello di alfabetizzazione finanziaria dei quindicenni), l’Italia occupa il penultimo posto al mondo prima della Colombia, ultima.

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Argomenti: Btp