Rendimento Bund resta su minimi, Bce si avvicina

Il rendimento del Bund continua a trattare sui minimi del 2018, allo 0,26%. L'ìncertezza europea pesa sui rendimenti

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Il rendimento del Bund continua a trattare sui minimi del 2018, allo 0,26%. L'ìncertezza europea pesa sui rendimenti

Il rendimento del Bund continua a trattare sui minimi del 2018, allo 0,26%, per via delle tensioni commerciali tra Usa e Cina e di quelle politiche, soprattutto in Italia e Francia. Pesa poi sul sentiment l’incertezza sulla Brexit, con il premier Theresa May che dovrebbe rinviare il voto al Parlamento inglese sull’accordo con l’Ue previsto per domani.

“Questi ultimi giorni dell’anno appaiono carichi di tensioni su vari fronti. L’arresto del Cfo di Huawei è stato visto come una minaccia al buon esito delle trattative commerciali in corso. A questo, si sono aggiunte le dichiarazioni nel fine settimana del rappresentante del commercio Usa, Robert Lighthizer, secondo il quale difficilmente si arriverá al 1 marzo con un accordo che, se non raggiunto, fará scattare nuovi dazi”, sottolineano gli strategist di Mps Capital Services. Allo stesso tempo, aggiungono gli esperti, “resta aperta la questione italiana con il primo ministro che in questi giorni presenterá una controproposta all’Ue. Clima teso anche in Gran Bretagna e in Francia dove stasera il presidente Emmanuel Macron presenterá la sua offerta ai gilet gialli”.

Gli investitori infine stanno spostando sempre più il focus sulla riunione di giovedì della Banca centrale europea che probabilmente adotterá un tono da colomba, annunciando formalmente la fine degli acquisti di asset e fornendo dettagli sui reinvestimenti, affermano gli economisti di Bnp Paribas dinanzi al meeting della Bce.

Gli esperti si aspettano che il Consiglio direttivo enfatizzi il fatto che la fine del Qe non costituisca un cancellazione dell’accomodamento monetario. Inoltre per gli economisti, in caso di “shock indesiderati” da parte della Brexit, del conflitto commerciale tra Usa e Cina o dell’Italia, la prima linea di difesa della Bce sará probabilmente la “forward guidance” sui tempi del primo rialzo dei tassi di interesse ed eventuali operazioni di rifinanziamento a lungo termine.

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