Rendimento Btp in rialzo dopo dati deludenti su Pil italiano

Lo spread Btp/Bund ha chiuso la seduta in netto allargamento a 310 punti base. Il tasso sul benchmark decennale è ora al 3,49%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Lo spread Btp/Bund ha chiuso la seduta in netto allargamento a 310 punti base. Il tasso sul benchmark decennale è ora al 3,49%

La Bank of Japan non ha modificato la sua politica monetaria ultra-espansiva, ma si è detta preoccupata degli effetti che il protezionismo americano potrebbe avere sulla crescita giapponese. La BoJ ha mantenuto il tasso d’interesse di riferimento a -0,1% e confermato il target di rendimento per i bond decennali giapponesi “intorno allo 0%”. I tassi rimarranno “estremamente bassi per un lungo periodo di tempo”, ma i rendimenti obbligazionari “potranno fluttuare in maniera più flessibile”. La BoJ ha inoltre rivisto al ribasso le sue stime di crescita per il 2018 e quelle di inflazione per i prossimi anni, confermando che la salita dei prezzi non raggiungerà il target del 2% “prima di marzo 2021”.

Gli indici Pmi ufficiali cinesi di ottobre hanno indicato un indebolimento dell’attività economica cinese e in particolare la lettura sul comparto manifatturiero ha toccato il minimo degli ultimi a 50,2 punti, appena sopra la soglia che segnala la differenza tra espansione e contrazione. Secondo gli esperti la disputa commerciale con gli Stati Uniti sta amplificando una naturale riduzione del ritmo di crescita cinese.

Gli analisti di Standard & Poor’s hanno indicato che una Brexit senza accordo potrebbe spingere il Regno Unito in recessione per un periodo di tepo anche superiore ad un anno e portare a tagli del rating creditizio. Anche se lo scenario base di S&P si basa ancora su un accordo tra Londra e Bruxelles, “la possibilità di un’uscita senza intesa è diventata abbastanza significativa da non poter essere più trascurata”. In tale congiuntura, la recessione potrebbe durare, secondo S&P, tra quattro e cinque trimestri, mentre la disoccupazione salirebbe al 7% e i prezzi immobiliari calerebbero del 10%.

Titoli di Stato

Lo spread Btp/Bund ha chiuso la seduta in netto allargamento a 310,146 punti base, rispetto ai 295,284 pb di ieri. Il tasso sul benchmark decennale è del 3,49%. La salita dei rendimenti dei Btp di ieri è stata una reazione alla lettura preliminare del Pil italiano nel 3* trimestre, rimasto fermo rispetto al periodo precedente. A causare questo ulteriore rallentamento “sono state le esportazioni e non la politica”, commenta Giada Giani, economista di Citigroup, secondo cui “una crescita piú debole rende piú probabile un deterioramento dell’equilibrio di bilancio”. Una crescita soddisfacente “è il fattore decisione per assicurare stabilitá agli asset italiani”, conclude l’esperta di Citi. Il rendimento del Treasury decennale ha chiuso in rialzo al 3,111% rispetto al 3,083% della chiusura di lunedì in scia alla maggiore propensione al rischio a Wall Street, con le Borse Usa che hanno terminato la seduta sopra il punto percentuale di rialzo.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Btp