Rendimenti bond corporate europei ridotti all’osso da inizio anno

Attenzione puntata questa settimana alle decisioni di politica monetaria della BCE anche se non ci dovrebbero essere grandi novità dopo la mossa attendista della BoE

di Enzo Lecci, pubblicato il
Attenzione puntata questa settimana alle decisioni di politica monetaria della BCE anche se non ci dovrebbero essere grandi novità dopo la mossa attendista della BoE

Milano Finanza ha fatto il punto sull’andamento dei rendimenti dei principali bond corporate europei. Secondo il quotidiano economico, se si procede con un confronto tra i rendimenti pagati dai bond corporate a 6-8 anni dei principali emittenti italiani a inizio anno e quelli riferibili a venerdì 15 luglio, è impossibile non notare un calo che può arrivare anche al 60%. Non è quindi un caso che MF parli proprio di crollo dei rendimenti che addirittura, per i rating più elevati, sono scesi anche al di sotto dello 0,5%.

Secondo il settimanale finanziario, comunque, grazie alla politica monetaria espansiva varata dalla Banca Centrale Europea e alla decisione di estendere il programma di acquisti anche ai bond corporate investment grade, il momento positivo per i bond dell’Europa starebbe proseguendo. Ricordiamo che la decisione di procedere con l’estensione del piano fu presa dall’Eurotower lo scorso mese di giugno.

 

Cosa farà la BCE a seguito della Brexit?

La BCE, intanto, si riunirà questa settimana per il consueto board mensile. E’ in agenda il prossimo giovedì 21 luglio, infatti, la riunione dell’EuroTower. Stando alle indiscrezioni della scorsa settimana, il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea avrebbe dovuto decidere le misure da adottare a seguito della Brexit  (Brexit, mercati premiano la ritrovata (si spera) stabilità politica a Londra) ma, l’immobilismo mostrato dalla Bank of England che ha scelto di attestarsi sulla linea dell’attesa, potrebbe spingere l’EuroTower a lasciare tutto invariato fino a settembre.

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Argomenti: Nuove obbligazioni

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