Reazione positiva dei mercati azionari, ma permangono i rischi

I mercato azionari sovraperformeranno quelli obbligazionari. I punti da monitorare per i prossimi mesi, secondo gli analisti

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Mirco Galbusera

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La diminuzione dell’incertezza politica in Europa ha finalmente permesso agli investitori di concentrarsi sugli aspetti importanti, i fondamentali sottostanti. Le imprese dell’Eurozona osserveranno un netto miglioramento nella crescita degli utili, diretta conseguenza di un contesto macroeconomico rinforzato. Dopo un lungo periodo di sottoperformance – secondo Robert Lind, Economista di Capital Group – esiste un margine per ulteriori utili nei titoli dell’Eurozona.

 

Le azioni europee ormai mostrano segnali di ripresa dopo che i timori di rischio politico, che hanno pesato sui rendimenti l’anno scorso, sono scesi a seguito delle sconfitte dei partiti anti-europeisti alle elezioni di quest’anno nei Paesi Bassi e in Francia. Tuttavia, continuano a persistere i rischi sull’ascesa del populismo – osserva Lind.

 

Stati Uniti, Cina ed Europa

 

Il miglioramento del tasso di crescita dell’Eurozona è stato generalizzato e sostenuto da diversi fattori. Trae vantaggio dal netto miglioramento dell’attività economica globale, soprattutto negli USA e in Cina. Nel contempo, la Banca Centrale Europea ha mantenuto una politica monetaria estremamente accomodante, con tassi d’interesse reali e nominali bassi e un euro relativamente debole. La politica fiscale – prosegue Lind – ha frenato meno la crescita a fronte dell’allentamento dell’austerità. In effetti, in Germania, Francia e Italia, la politica fiscale è recentemente diventata persino leggermente di stimolo. Infine, si registrano segnali di una ripresa della domanda di credito, dal momento che le famiglie e le imprese iniziano a spendere e le banche sono ormai più propense a concedere prestiti. Sebbene tutti questi fattori contribuiscano alle prospettive positive dell’economia dell’Europa, il potenziale di instabilità macroeconomica globale può incidere negativamente sull’economia europea.

 

Aspetti da monitorare nei prossimi 12 mesi:

 

  • Negoziati sulla Brexit

  • Relazioni franco-tedesche

  • Inasprimento della politica monetaria

  • Movimenti populisti in tutta Europa

  • Italia: timori sui potenziali rischi finanziari, politici e macroeconomici

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Argomenti:   Macroeconomia

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