Raiffeisen: focus sui paesi CE3 (Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria)

Commento sui paesi CE3 a cura del Team mercati emergenti di Raiffeisen Capital Management

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Commento sui paesi CE3 a cura del Team mercati emergenti di Raiffeisen Capital Management

Gli ultimi dati congiunturali della Polonia sono stati di nuovo leggermente superiori alle aspettative; la dinamica economica rimane sostenuta. Si sta delineando un altro conflitto con l’UE. Una legge recentemente varata riduce l’età massima dei giudici della Corte Suprema della Polonia da 70 a 65 anni. Ciò consentirebbe al governo di sostituire rapidamente i giudici indesiderati con altri più graditi. L’UE ritiene che ciò pregiudichi ulteriormente i principi dello Stato di diritto.

Approvazione del nuovo governo di minoranza ceco

Nella Repubblica Ceca i recenti indicatori congiunturali sono stati positivi, anche se leggermente inferiori alle aspettative. In compenso, il tasso di inflazione è stato superiore alle previsioni con il 2,2% p.a.. Alla fine di giugno ha prestato giuramento il nuovo governo di minoranza sotto il vecchio e nuovo Primo Ministro Babis. Con il sostegno dei comunisti il 11.7. ha superato il voto di fiducia in parlamento.

La banca centrale dell’ Ungheria accenna a un eventuale inasprimento della politica monetaria
La banca centrale ungherese ha accennato per la prima volta a una possibile fine dell’allentamento della sua politica monetaria. Il FMI già in precedenza aveva insistito per una riduzione dello stimolo monetario e ha accolto favorevolmente le dichiarazioni della banca centrale. Di conseguenza, il fiorino si è ripreso fortemente, dopo essere sceso a un nuovo minimo degli ultimi tre anni nei confronti dell’euro. La banca centrale ha però sottolineato che la sua attenzione è rivolta principalmente all’inflazione e che la valuta del paese era solo una delle molte variabili.

I mercati azionari dei CE3 hanno avuto un andamento disomogeneo a giugno. In Polonia e nella Repubblica Ceca gli indici hanno ceduto circa l’1%, mentre la Borsa di Budapest ha guadagnato circa il 2%.

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Argomenti: Mercati Emergenti