Qatar Petroleum sta emettendo le prime obbligazioni in dollari dal 2006 su quattro scadenze

Il colosso del gas dell'emirato raccoglie debito sui mercati internazionali per finanziare un piano di espansione della produzione. I costi sono attesi relativamente bassi.

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Qatar Petroleum emette bond in dollari

Qatar Petroleum sta collocando sul mercato le sue prime obbligazioni in dollari dal 2006. L’operazione è stata affidata a Citigroup e JP Morgan in qualità di “global coordinators”. Anche Bank of America, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, HSBC, Mitsubishi e Qatar National Bank si stanno occupando dell’emissione.

Sono quattro le scadenze offerte: a 5, 10, 20 e 30 anni. Si parla di un importo complessivo di 10 miliardi di dollari. Se confermato, potrebbe essere il più alto di quest’anno nella regione del Golfo Persico. Con i proventi incassati, Qatar Petroleum intende finanziare un piano di investimenti per potenziare la produzione dalle attuali 77 milioni di tonnellate di LNG alle 110 milioni entro il 2027.

Stando alle prime indicazioni, la tranche a 5 anni dovrebbe offrire un rendimento lordo a premio di 80 punti base sul Treasury di pari durata. Significherebbe qualcosa attorno all’1,70%. La tranche a 10 anni, invece, dovrebbe esitare un rendimento a +120 punti base, cioè al 2,70%. E la tranche a 20 anni sarebbe a premio di 145 punti base, cioè a poco meno del 3,50%. Infine, la tranche a 30 anni sarebbe a +155, pari a circa il 3,65%. Quest’ultima è anche definita “Formosa bond”, dato che sarà negoziabile sul mercato obbligazionario di Taiwan.

Qatar Petroleum vanta un rating molto alto: AA- o equivalente, lo stesso dell’emirato. Controllata dallo stato, ha riportato nel 2020 un profitto di 9,5 miliardi di euro. E già nel primo trimestre di quest’anno ha chiuso con un profitto di quasi 4 miliardi, in aumento di circa il 38% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il colosso sta beneficiando dei prezzi del gas ai massimi degli ultimi 13 anni. L’Europa è tra i suoi principali clienti e, peraltro, in questa fase sta puntando sul gas per ridurre la domanda di carbone, in quanto materia prima più inquinante.

Queste nuove obbligazioni di Qatar Petroleum esporrebbero chiaramente l’investitore al rischio di cambio per il caso in cui il dollaro dovesse deprezzarsi contro l’euro. D’altra parte, gli consentirebbero di scommettere sulla ripresa economica globale, dato che l’andamento dei prezzi dei prodotto energetici tende a rispecchiarne lo stato di salute e a riflettersi sulle quotazioni dei bond. Bassissimo il rischio di credito teorico, anche perché verosimilmente l’emirato non farebbe mai scattare alcun evento creditizio ai danni di una sua società controllata. Ne varrebbe della reputazione sovrana.

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