Prysmian lancia un bond convertibile

Al via un collocamento di 300 milioni di euro della durata di cinque anni. L’offerta è rivolta a investitori istituzionali e servirà a migliorare la posizione finanziaria del gruppo

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Al via un collocamento di 300 milioni di euro della durata di cinque anni. L’offerta è rivolta a investitori istituzionali e servirà a migliorare la posizione finanziaria del gruppo

Il buon momento di Prysmian in borsa, nonostante l’incertezza dei mercati e la debolezza di Piazza Affari, lo si può tastare sul mercato obbligazionario. Come abbiamo visto in un precedente articolo, il bond senior è ben apprezzato dagli investitori, così la società milanese leader nella posa di cavi per telecomunicazioni e trasporto energia ha deciso di raccogliere nuove risorse al fine di ottimizzare la propria struttura finanziaria e il costo del capitale lanciando un bond convertibile da 300 milioni di euro. Il collocamento è rivolto esclusivamente a investitori qualificati sul mercato italiano e internazionale.

 

Bond convertibile Prysmian: le prime indicazioni

In una nota Prysmian ha precisato che le obbligazioni saranno emesse alla pari per un valore nominale unitario di 100.000,00 euro e avranno una cedola semestrale a tasso fisso compresa tra l’1,00% e l’1,50% annuo. Il prezzo di conversione iniziale delle obbligazioni sarà fissato mediante applicazione di un premio compreso tra il 30,00% e il 37,50% oltre il prezzo medio ponderato delle azioni ordinarie della società rilevato sul mercato telematico azionario nel periodo compreso tra il lancio e il pricing dell’operazione. Le obbligazioni – specifica la società dei cavi – saranno convertibili in azioni, previo via libera dell’assemblea straordinaria da tenersi non più tardi del 31 luglio 2013, mediante un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione da riservare esclusivamente a servizio della conversione. Nell’ambito di tale operazione rivestono il ruolo di joint bookrunner Bnp Paribas, Hsbc, Jp Morgan e Mediobanca.

 

Obbligazioni convertibili Prysmian, una scommessa per entrare sul il titolo azionario

 

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Benché lo strumento finanziario non sia di facile comprensione all’investitore comune, il bond convertibile Prysmian che sta per essere collocato sul mercato – spiegano gli analisti – rappresenta sicuramente una buona opportunità per tutti coloro che non intendono entrare di petto sul mercato azionario. Il titolo paga un interesse molto basso, ma dà al sottoscrittore la possibilità di convertire l’investimento in tutto o in parte in azioni Prysmian, diventando socio di una società che gode dei massimi favori del mercato e stacca un dividendo che per il 2013 sarà di 0,42 euro (il doppio dell’anno precedente). Certo, si tratta di due strumenti finanziari completamente diversi fra loro, ma nei momenti di tempesta o alta volatilità, come successo, conviene stare al riparo sulle obbligazioni potendo, però sfruttare il potenziale dell’azione sottostante in caso di rialzo dei corsi. I professionisti fanno molti arbitraggi con le obbligazioni convertibili e spesso riescono a spuntare rendimenti anche migliori di quelli facciali, per il piccolo risparmiatore è, però, conveniente seguire costantemente l’investimento per cogliere le occasioni del momento. Il bond convertibile non è infatti un titolo da abbandonare nel cassetto fino a scadenza, anche perché la remunerazione che offre è molto bassa rispetto alle obbligazioni ordinarie.

 

Obbligazioni convertibili o azioni?

In generale, poi, le obbligazioni convertibili rappresentano una forma di investimento più sicura rispetto all’acquisto di titoli azionari, avendo la priorità di rimborso in caso di fallimento. La loro natura vede il prezzo dei titoli obbligazionari particolarmente suscettibili alle oscillazioni azionarie della società a cui è legato il loro destino alla scadenza del titolo, in caso di rialzo dei titoli azionari è possibile infatti godere del vantaggio sul rapporto di conversione obbligazione / azione, oppure è possibile venderle sul mercato ad un prezzo più alto di quello d’acquisto. Si possono comunque correre dei rischi nel caso si assista ad un ribasso sia del mercato obbligazionario, che di quello azionario, in questo caso la conversione del titolo potrebbe risultare svantaggiosa.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni convertibili, Obbligazioni societarie