Premio fedeltà BTp Futura a 12 anni, ecco il rendimento possibile

Anche per il prossimo BTp Futura il premio fedeltà si sdoppia, data la scadenza lunga. Vediamo a quanto potrebbe ammontare.

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Premio fedeltà, ecco il calcolo

Il Tesoro collocherà sul mercato il quarto BTp Futura tra l’8 e il 12 novembre. La scadenza è stata fissata a 12 anni, per cui si colloca quasi a metà strada come durata tra il bond già emesso a 10 anni e quello a 16 anni. La più corta è stata ad oggi quella di 8 anni. Così come per il titolo 2037, il premio fedeltà sarà corrisposto in due date: al termine degli 8 anni e alla scadenza.

Ecco le modalità e la tipologia di calcolo seguite. Il premio fedeltà sarà riconosciuto ai soli obbligazionisti che acquisteranno il BTp Futura durante il collocamento e lo manterranno in portafoglio fino a ognuna delle due scadenze fissate per il pagamento. Per intenderci, se l’obbligazionista manterrà il titolo per i primi 8 anni e lo rivenderà successivamente alla corresponsione del primo premio fedeltà, non avrà diritto a percepire anche il secondo pagamento alla scadenza.

Nel dettaglio, il Tesoro riconoscerà un anticipo del 40% del primo premio fedeltà dopo 8 anni ed esso sarà pari al 40% del tasso di crescita medio del PIL nominale per i primi 7 anni (l’andamento del PIL nell’ottavo anno sarà noto a partire dal nono anno). Dunque, l’obbligazionista riceverà non meno dello 0,4% e non più dell’1,2%. Questo significa che se il PIL nominale medio sarà cresciuto sotto l’1% tra il 2021 e il 2028, l’acconto di fine 2029 sarà dello 0,4%. Se esso risulterà superiore al 3%, l’acconto sarà dell’1,2%.

Premio fedeltà e crescita PIL

Il restante 60% sarà corrisposto alla scadenza del BTp Futura, insieme al premio fedeltà relativo all’andamento del PIL nominale tra il 2029 (compreso) e il 2032. A conti fatti, relativamente al saldo l’obbligazionista avrà diritto a un tasso non inferiore allo 0,6% e non superiore all’1,8%.

Quanto al secondo premio, il tasso sarà compreso tra l’1% e il 3%.

Il governo stima un PIL nominale di 2.025,5 miliardi di euro per il 2024, grazie alla forte crescita economica dopo il collasso accusato con la pandemia. Il resto lo farà il surriscaldamento dell’inflazione. Prudenzialmente, stimando un ritorno ai livelli di crescita e d’inflazione pre-Covid dopo il 2024, possiamo immaginare una crescita nominale media annua del 2,7% fino al 2028. Se così fosse, l’anticipo del premio fedeltà corrisposto a fine 2029 sarebbe pari all’1,08%, cioè vicino al massimo della forchetta fissata. Il rendimento lordo extra su base annua per l’obbligazionista si rivelerebbe dello 0,135%.

Alla scadenza, poi, quale che fosse l’andamento del PIL nell’ultimo quadriennio di vita per il BTp Futura, all’obbligazionista sarebbe riconosciuto un saldo dell’1,62%. Anche in questo caso, si tratterebbe di un rendimento lordo extra dello 0,135% su base annua. Sommato al primo, si porterebbe allo 0,225%. Ad esso andrebbe ad aggiungersi anche il premio fedeltà relativo al periodo compreso tra 2029 (incluso) e 2032. Male che vada, sarebbe un altro 1%, al massimo un +3%.

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