Prelios prepara bond convertendo da 269 milioni

La crisi del mattone non dà tregua alla ex Pirelli RE che chiude il primo trimestre 2013 ancora in perdita. In arrivo obbligazioni che saranno convertite in azioni per ripianare parte del buco a bilancio

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La crisi del mattone non dà tregua alla ex Pirelli RE che chiude il primo trimestre 2013 ancora in perdita. In arrivo obbligazioni che saranno convertite in azioni per ripianare parte del buco a bilancio

Prelios, ex Pirelli RE, tenta di uscire dalle secche con l’emissione di un bond convertendo. L’operazione richiama alla memoria un simile e famoso prestito obbligazionario emesso da Fiat nel 2002 per 3 miliardi di euro per evitare la bancarotta del Lingotto e che rischiò di far scivolare il controllo dell’industria automobilistica in mani straniere. L’operazione, estremamente controversa, si chiuse poi nel 2005 con le banche che diventarono azioniste del gruppo automobilistico e con i vertici di Fiat finiti sotto accusa in Tribunale per l’operazione di equity swap realizzata dalle finanziarie lussemburghesi degli Agnelli per mantenere il controllo della società. Più recentemente era balzato agli onori della cronaca lo sfortunato epilogo del “Convertendo BPM 6,75% 2013” con l’emittente che, in palese difficoltà, obbligò i portatori dei titoli a convertire anticipatamente in azioni i bond. Anche qui la faccenda finì in Tribunale.

 

Prelios, un bond convertendo per salvare i conti e rilanciare il gruppo

 

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Per Prelios, la società immobiliare controllata da Tronchetti Provera con il 14,8% delle azioni, le cose appaiono, però, un pochino diverse, anche solo per il fatto che non vi sono maggioranze particolari da difendere. Solo pochi mesi fa non era ancora chiaro quale destino sarebbe toccato all’ex Pirelli Real Estate, alle prese con una ristrutturazione straordinaria per superare la pesante eredità lasciata dagli eccessi di ambizione dei tempi passati. Ma oggi tutto è pronto per l’operazione rilancio, dopo che l’assemblea delle scorse settimane ha varato un importante piano di rafforzamento patrimoniale e sviluppo industriale, con l’ingresso del nuovo socio Feidos, che fa riferimento all’imprenditore Massimo Caputi, e una prima linea manageriale totalmente rinnovata che vede, a fianco del presidente Giorgio Bruno, il vice presidente Caputi e l’ad Sergio Iasi. Il management adesso è pronto ad alzare il velo sul nuovo corso finalizzato alla crescita sia in Italia, soprattutto nel settore dei servizi e dei non performing loans, che all’estero, in particolare in Germania. Del resto, i numeri dicono che non c’è tempo da perdere. Prelios ha chiuso i primi tre mesi del 2013 ancora in perdita (18,5 milioni di euro) a seguito di ricavi consolidati in calo a 26,1 milioni di euro rispetto a 32,9 milioni dei primi tre mesi del 2012 a seguito del perdurante deterioramento del mercato immobiliare in Italia. La posizione finanziaria netta è negativa per 543,1 milioni di e, in attesa del rafforzamento patrimoniale del gruppo, le banche unitamente a Pirelli & Co. e Feidos hanno fornito un finanziamento ‘ponte’ di 20 milioni di euro (Trimestrale Prelios: si riduce la perdita così come i ricavi).

 

Obbligazioni convertendo Prelios 2019, caratteristiche e anticipazioni

 

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Così, con il via libera da parte dell’Assemblea degli azionisti al piano di rafforzamento patrimoniale e di rilancio industriale del Gruppo Prelios (tra cui l’aumento di capitale sociale in opzione e quello riservato), il Consiglio di Amministrazione della Società – si apprende da una nota – ha deciso di dare esecuzione alla delega conferitagli dall’Assemblea stessa per l’emissione, fino ad un ammontare massimo pari a nominali euro 269.000.000, di obbligazioni a conversione obbligatoria (“obbligazioni convertende”) in azioni ordinarie e/o in azioni di categoria B, con esclusione del diritto di opzione, con conseguente aumento del capitale sociale a servizio esclusivo della conversione, in via scindibile, per massimi Euro 297.644.375,01, da attuarsi mediante emissione di massime n. 499.990.551 azioni ordinarie e massime n. 144.678.117 azioni di categoria B. Il Consiglio ha, quindi, approvato la bozza di Regolamento del prestito obbligazionario a conversione obbligatoria denominato “Prestito Convertendo Prelios 2013-2019”. La delega sarà formalmente esercitata nel corso di una prossima riunione consiliare già convocata per il 10 giugno 2013 alla presenza di un notaio, nel corso della quale gli Amministratori saranno chiamati ad approvare in via definitiva tutti i termini e le condizioni dell’operazione.

Nell’occasione, verranno, altresì, conferiti all’amministratore delegato Sergio Iasi (nella foto) i poteri relativi all’emissione del bond convertendo, a seguito della definizione dell’importo effettivo del medesimo e della conseguente esatta determinazione dell’ammontare dell’aumento di capitale e del numero di azioni (ordinarie e di categoria B) a servizio della conversione, una volta che saranno noti i risultati dell’aumento di capitale in opzione, come previsto dall’accordo di rimodulazione del debito complessivo con i finanziatori della società. Nel fare riserva di comunicare tempestivamente tutti i dettagli dell’operazione, in esito alle determinazioni che il Consiglio assumerà il prossimo 10 giugno, si anticipa che il prezzo di conversione delle obbligazioni convertende in azioni ordinarie e/o in azioni di categoria B sarà pari al più elevato tra (i) Euro 0,5953 (valore corrispondente al prezzo di sottoscrizione dell’aumento di capitale in opzione ed anche di quello riservato) e (ii) la media ponderata dei prezzi ufficiali di borsa delle azioni ordinarie Prelios nel mese precedente la data in cui si verificherà la conversione stessa.

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