Powell (Fed): previsti tre rialzi dei tassi nel 2018, forse quattro

La Fed si prepara ad alzare il costo del denaro a un ritmo superiore al previsto. Il commento degli esperti

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La Fed si prepara ad alzare il costo del denaro a un ritmo superiore al previsto. Il commento degli esperti

Per il presidente della Fed Jerome Powell ci saranno sicuramente tre rialzi dei tassi d’interesse quest’anno, forse quattro. Il numero uno dell’autoritá monetaria di Washington ha dichiarato che non ci sono segnali di surriscaldamento dell’economia e che la Banca procederá con rialzi graduali dei tassi d’interesse per bilanciare la bassa disoccupazione e l’indice dei prezzi al consumo. “Non ho ancora visto nessuna prova evidente di un aumento deciso dei salari” negli Stati Uniti, ha aggiunto il banchiere, sottolineando che “nulla di tutto ciò suggerisce che l’inflazione salariale sia sul punto di accelerare“.

Questa parole avevano temporaneamente placato i timori degli investitori, portando i principali listini azionari statunitensi a virare temporaneamente in positivo. In seguito, Powell ha tuttavia aggiunto che la politica fiscale, compresa la riforma del sistema tributario approvata a fine 2017 dall’amministrazione Trump, determinerá “pressioni al rialzo sull’inflazione” degli Stati Uniti. Sebbene il presidente della Fed non abbia voluto commentare sulle possibili implicazioni che questo potrebbe avere sul ritmo dei rialzi dei tassi d’interesse, Wall Street ha nuovamente invertito la rotta a seguito di tali affermazioni, tornando a trattare in territorio negativo.

Come sostiene Secondo Vincenzo Longo, strategist di Ig, Powell “sembra aver aggiustato un pochino la mira rispetto alle dichiarazioni di martedì“, lasciando “presagire come la Fed sia disposta ad accettare un’inflazione temporaneamente piú elevata rispetto al target del 2%“. Secondo l’esperto, “le reazioni del comparto obbligazionario sono state sinora piuttosto contenute“, mentre il mercato azionario “continua a essere piú volatile“, con l’indice VIX che è “salito ai massimi da 10 sedute“.

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Argomenti: Macroeconomia