Poste Progetti Futuri, rendono di più di un conto in banca o un buono fruttifero?

Poste Progetti Futuri, prodotto assicurativo di risparmio gestito di Poste Italiane. Abbiamo analizzato i costi e le condizioni offerte ed ecco cosa abbiamo scoperto.

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Poste Progetti Futuri, prodotto assicurativo di risparmio gestito di Poste Italiane. Abbiamo analizzato i costi e le condizioni offerte ed ecco cosa abbiamo scoperto.

Potrei avere, anche a grandi linee, da qualcuno della Vostra redazione, info su “bontà” del prodotto “Poste Progetti Futuri” … idealmente nella combinazione 30 e 70%, si tratta di un prodotto di risparmio gestito. Bontà nel senso di recuperare qualche denaro in più che su conti deposito o buoni fruttiferi che, oggi, rendono poco assai, e che non ci sia “fregatura nascosta”, etc.

 

Gentile lettore,

Poste Progetti Futuri è un prodotto assicurativo di Poste Italiane, le cui prestazioni sono legate alla Gestione Separata e all’andamento del Fondo Interno Assicurativo. La prima investe prevalentemente in titoli obbligazionari e, in misura inferiore, in altri strumenti finanziari. Il secondo punta a una gestione attiva degli assets, cercando di superare il rendimento di un “benchmark”, attraverso investimenti di natura azionaria e obbligazionaria, sia in euro che in altre valute.

Lei mi chiede lumi su una delle 5 linee offerte, quella 30-70. Essa prevede che l’investimento da lei eventualmente effettuato venga impiegato per il 30% nel Fondo Assicurativo Interno e per il restante 70% nella Gestione Separata. Sembrerebbe un prodotto relativamente poco rischioso, in quanto prevarrebbero gli investimenti in titoli del debito, cioè sul mercato a reddito fisso. Il premio unico da versare andrebbe da 25.000 a 2,5 milioni di euro e sono possibili versamenti aggiuntivi di almeno 2.500 euro l’uno.

Tutto apparentemente interessante, ma quando mi sono soffermato sui costi – ammetto che non conoscevo il prodotto e che l’ho studiato al solo fine di rispondere alla sua richiesta – sono rimasto perplesso. Anzitutto, perché sia i versamenti unici che aggiuntivi sono oggetto di una commissione dell’1,25%. Questo significa che se Lei investisse 30.000 euro, la quota effettivamente impiegata tra Gestione Separata e Fondo Assicurativo Interno scenderebbe a 29.625 euro. Dunque, già in partenza il capitale fruttifero verrebbe decurtato. Non è chiaramente finita, perché dal rendimento ottenuto con la Gestione Separata verrebbe scalato l’1,20% e sul Valore Complessivo Netto del Fondo Assicurativo Interno verrebbe imposta una commissione annuale dell’1,50%.

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Poste Progetti Futuri, occhi ai costi

Immaginiamo che i suddetti 30.000 euro vengano impiegati, come da Lei prescelto, al 30% nella Gestione Separata e al 70% nel Fondo.

Si ha che la prima assorbirà risorse per 8.887,50 euro e il secondo per 20.737,50 euro. A questo punto, la prima dovrebbe esitare un rendimento almeno superiore all’1,20% per accrescere il valore del capitale, mentre sulla crescita del secondo sarà applicata una commissione annuale dell’1,50%. Tralasciamo il fatto che nel 2018, il Fondo abbia esitato un risultato netto di gestione negativo. Il punto è che la Gestione Separata, che ha reso circa il 3% netto, allo stato attuale difficilmente riuscirà a offrire rendimenti decisamente superiori ai costi previsti con i tassi ormai azzerati e negativi su circa 13.000 miliardi di dollari di bond, nonché una prospettiva poco promettente di ulteriore apprezzamento di questi sui mercati avanzati, essendo già carissimi.

Intendo dire che il prodotto in sé sarebbe interessante e relativamente sicuro, ma personalmente lo trovo caricato di costi elevati, visti i rendimenti ai giorni d’oggi. E al termine del primo anno, tenuto conto delle commissioni una tantum sui versamenti, il rischio che il valore del capitale subisca anche una minima riduzione nominale esiste. Certo, non che le alternative siano allettanti. Lasciare i soldi in banca o investirli in un buono fruttifero comporta rischi nulli, ma anche il rendimento atteso sarebbe praticamente inesistente.

Libretto di risparmio postale: costi e commissioni

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