Portogallo, spread e rendimenti dei bond in ribasso dopo rating Dbrs

Il rendimento del bond portoghese a 10 anni è sceso. La Bce potrà continuare a comprare titoli di stato

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il rendimento del bond portoghese a 10 anni è sceso. La Bce potrà continuare a comprare titoli di stato

I differenziali di rendimento dei bond del Portogallo dovrebbero continuare a restringersi rispetto ai bond degli altri Paesi della periferia europea dopo che, venerdi’ scorso, l’agenzia Dbrs ha confermato la sua valutazione sul Paese, affermano gli strategist di Bnp Paribas. La decisione di Dbrs implica che la Banca centrale europea potrà continuare ad acquistare titoli portoghesi. Per gli esperti, quindi, la scelta presa dall’agenzia di rating, grazie alla quale Lisbona ha mantenuto il suo status di investment grade, rappresenta “una buona notizia”. Al momento, il rendimento del decennale e’ al 3,11%. Nel dettaglio, l’obbligazione portoghese da 4,6 miliardi di euro corrisponde un coupon a tasso fisso del 2,875% (codice ISIN PTOTETOE0012) e viene scambiata a 98,60. In ribasso anche i bond quinquennali dove il rendimento si attesta a 1,83% per il bond da 10 miliardi con scadenza aprile 2021 e cedola 3,85% (codice ISIN PTOTEYOE0007). Fra i titoli più lunghi, invece, il Portogallo 2037 da 8 miliardi di euro con cedola 4,10% offre un rendimento del 3,92% (codice ISIN PTOTE5OE0007).  

Rating Portogallo, le valutazioni di Dbrs

  Come noto, l’agenzia di rating Dbrs ha confermato il rating sovrano portoghese a BBB (low), con trend stabile. Dbrs è l’unica agenzia che mantiene Lisbona all’ultimo gradino del comparto investment grade, presupposto perché i bond possano essere acquistati dalla Banca centrale europea nell’ambito del programma di quantitative easing. Il rialzo nei rendimenti dei governativi a inizio anno è fonte di preoccupazione – spiega Dbrs in una nota – considerata la vastità debito. Se la volatitlità del mercato dovesse protrarsi, l’attenzione dell’agenzia di rating si sposterà sull’equilibrio politico e su ciò che è fattibile in termini di aggiustamento fiscale. Il Portogallo rimane tuttavia osservato speciale, insieme alla Grecia, fra i paesi periferici d’Europa.  

Portogallo, stime crescita Pil 2016 in ribasso per la Ue

 

La Commissione europea, nelle sue previsioni di primavera, ha abbassato leggermente le stime sulla crescita economica del Portogallo per il 2016, mentre ha messo in evidenza quanto le aspettative del Governo del Paese in materia di bilancio siano eccessivamente ottimistiche. Secondo quanto stimato dal braccio esecutivo dell’Unione europea, il Pil di Lisbona dovrebbe espandersi dell’1,5% nel 2016, rispetto all’1,6% ipotizzato all’inizio di quest’anno. La Commissione ha fatto notare la debolezza degli investimenti nel Paese nel primo trimestre. Le esportazioni stanno crescendo, ma anche le importazioni, ha aggiunto l’organo esecutivo dell’Ue. Nel frattempo, inoltre, i consumi privati dovrebbero perdere slancio sia nel corso del 2016 che l’anno prossimo. I rischi che pesano sull’outlook macroeconomico sono al ribasso e risultano legati alle incertezze esistenti in materia di politica economica, a quelle relative “agli sviluppi dei mercati finanziari e alle persistenti pressioni che riducono la leva finanziaria nel settore privato”, ha affermato la Commissione europea. Per il braccio esecutivo dell’Unione, il rapporto deficit/Pil del Portogallo scenderà al 2,7% nel 2016 rispetto al 4,4% dello scorso anno. Si tratta di una stima di gran lunga superiore rispetto al target previsto dal Governo di Lisbona che si aspetta di raggiungere il 2,2%. La Commissione ha piu’ volte ribadito che il piano di bilancio del Portogallo e’ troppo ottimistico. Nel frattempo, l’Esecutivo portoghese ha dichiarato che e’ necessario operare nuovi tagli al budget.

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Argomenti: Ratings, Bond Portogallo

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