Porto Rico verso la bancarotta, in arrivo altri soldi dagli USA?

Porto Rico è considerata la Grecia dei Caraibi ed è nuovamente alle corde col rimborso di debiti in scadenza per 400 milioni

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Porto Rico è considerata la Grecia dei Caraibi ed è nuovamente alle corde col rimborso di debiti in scadenza per 400 milioni

Porto Rico sta agli USA come la Grecia alla Ue. Già lo scorso anno il piccolo paese caraibico non incorporato negli Stati Uniti ha rischiato di andare in default sul pagamento di una cinquantina di milioni di Usd di interessi su bond governativi. Oggi, a distanza di quasi un anno, Porto Rico è nuovamente alle corde. Schiacciato da un debito che pesa ben 70 miliardi di Usd, alquanto sproporzionato rispetto alle dimensioni della paese (3, milioni di abitanti) e alla propria economia interna, San Juan rischia di capitolare. Più precisamente, la Development Bank di Porto Rico, ente governativo, potrebbe non onorare un pagamento di 422 milioni di usd, mossa che potrebbe far scivolare sempre piu’ in basso la crisi finanziaria che attanaglia il Paese. “Di fronte all’inabilita’ nell’incontrare la domanda dei nostri creditori e i bisogni della popolazione, devo fare una scelta”- ha affermato Alejandro Garcia Padilla – governatore di Porto Rico. Il politico ha aggiunto che il pagamento toglierebbe denaro alla sanita’ e alla sicurezza pubblica, servizi essenziali. Una legge emanata dal Governo di Porto Rico nel mese di aprile autorizza Padilla a sospendere i pagamenti del debito per utilizzare il denaro nei servizi pubblici, in attesa di un aiuto da parte del Congresso statunitense. Alcuni dei creditori di Porto Rico hanno criticato la legge, sostenendo che il Governo non si e’ impegnato a risolvere i necessari aggiustamenti finanziari e non ha compiuto uno sforzo adeguato per una ristrutturazione consensuale.  

Porto Rico ha un debito da 7o miliardi di dollari e l’economia è ferma

  Stando ai dati ufficiali, la Banca centrale portoricana ha 562 miliardi di usd disponibili per il pagamento del debito. Un default innescherebbe una serie di procedure legali da parte dei creditori, ma il Paese deve un totale di 70 miliardi di usd agli investitorie (per lo più fondi americani) e l’economia e’ in stagnazione da dieci anni. Un default della Development Bank aggraverebbe la crisi di San Juan, dato il ruolo essenziale che svolge nel far affluire capitali sull’isola, ha affermato Matt Fabian, partner presso Municipal Market Analytics. “Questo e’ il momento in cui iniziano i venti contrari per Porto Rico, l’inizio della vera crisi”, ha detto Fabian. Ora il Paese del centro America attende un aiuto dagli Stati Uniti, dove al Congresso proseguono i negoziati per contrastare la crisi del debito. Porto Rico non puo’ dichiarare bancarotta per via di una legge federale, e il Congresso ha tenuto lo scorso mese un’audizione per trovare un accordo bipartisan al fine di permettere al Paese di ristrutturare il suo debito. “Solo un’approvazione congressuale del processo di ristrutturazione puo’ permettere una soluzione completa”, ha affermato Padilla.

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Argomenti: Macroeconomia