Popolare di Vicenza: Fitch taglia il rating sui bond senior

Il giudizio sui bond della Popolare di Vicenza scende di due noch. Confermato a CC il rating sulle obbligazioni subordinate

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Il giudizio sui bond della Popolare di Vicenza scende di due noch. Confermato a CC il rating sulle obbligazioni subordinate

Fitch ha tagliato il rating sul debito a breve e lungo termine della Banca Popolare di Vicenza rispettivamente da B a C e da B- a CCC. L’outlook passa da Stabile a in Evoluzione. Lo comunica una nota del gruppo bancario veneto.

L’agenzia di rating ha anche ridotto il giudizio sulla cosiddetta “Viability”, cioè la capacità della banca di far fronte ai propri impegni senza interventi straordinari di supporto e in assenza vincoli straordinari (rischio di conversione).

Sono stati invece con confermato i rating sul debito subordinato (CC) e sulle obbligazioni provviste di garanzia statale (BBB+). Secondo Fitch esiste la possibilità concreta che anche i creditori senior possano accusare perdite nel caso in cui la conversione o la svalutazione di titoli junior non risulti sufficiente a consolidare il capitale, oppure nel caso in cui la banca non riesca a condurre in porto un nuovo rafforzamento patrimoniale.

 

Chiesto intervento dello Stato per ricapitalizzazione precauzionale

 

 

La decisione dell’agenzia di rating arriva in coincidenza con la richiesta di aiuto allo stato avanzata da Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca venerdì scorso. Le richieste delle due banche venete — secondo Il Coriere della Ssera — sarebbero partite già nella serata di venerdì 17 in direzione del Tesoro, che è il soggetto che deve portare a Bruxelles e in Bce la richiesta di «ricapitalizzazione precauzionale. La decisione è stata assunta venerdì dal consiglio di amministrazione di Veneto Banca, mentre PopVi non ha dovuto tenere una riunione del board ad hoc perché già giovedì 16 il consiglio aveva dato mandato all’amministratore delegato, Fabrizio Viola, di avviare il dossier. Adesso, come per il caso di Mps, partirà la procedura di fissazione del capitale necessario, su indicazione dalla Bce. La ricapitalizzazione delle due banche, secondo alcune fonti, sarebbe complessivamente nell’ordine di 5 miliardi di euro

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