Popolare Etruria e Lazio, azionisti e obbligazionisti hanno perso tutto

Azzerato per decreto il valore nominale di azioni e bond per salvare la banca. Gli investitori preparano una class action

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Azzerato per decreto il valore nominale di azioni e bond per salvare la banca. Gli investitori preparano una class action

Non solo Banca delle Marche, ma anche Banca Popolare Etruria e del Lazio, insieme a Carife e Carichieti, è stata “salvata” per decreto dal governo. La nuova Banca Etruria è ripartita con un capitale fresco di 442 milioni di euro, con tutti i dipendenti, le filiali e gli impieghi. Ma senza i vecchi azionisti e obbligazionisti, finiti in una società cooperativa messa in liquidazione coatta. Da una parte, quindi, sono finiti i depositi e le attività commerciali, dall’altra i debiti. L’istituto rinasce quindi rafforzato in termini di requisiti patrimoniali (il core tier 1 è del 9%, in linea con i parametri di Basilea, mentre la vecchia Popolare Etruria stentava ad arrivare a 6), senza più sofferenze e neppure perdite. E non ci sarà più nemmeno bisogno di trasformare la cooperativa in S.P.A., poiché la nuova Popolare Etruria parte già come una società per azioni ordinaria a tutti gli effetti. Con il beneplacito della Ue e delle grandi banche del Paese, pronte ad acquisire il controllo della Nuova Popolare Etruria depurata dai debiti.   Azzerato il valore nominale di azioni e obbligazioni subordinate   Sembra una storia a lieto fine, invece, dietro le quinte c’è la disperazione di migliaia di azionisti e di obbligazionisti subordinati che per anni hanno affidato i loro risparmi alla Popolare Etruria e Lazio, diventando soci e confidando nel buon operato di amministratori e manager. Un sogno che è si è trasformato in incubo, quando all’apertura dei mercati lunedi 23 novembre il valore delle azioni, già sospese da tempo in borsa, è stato di fatto azzerato, come quello delle obbligazioni subordinate collocate presso la clientela locale. Risparmi di una vita andati letteralmente in fumo. Il valore nominale delle obbligazioni Popolare Etruria e Lazio (IT004931405, IT004119407, IT004966856, IT004281504) è stato azzerato con estinzione dei diritti amministrativi e patrimoniali. In altre parole, i soldi prestati alla banca non saranno più restituiti perché destinati ad assorbimento delle perdite, così come il capitale azionario. Un furto in piena regola che estromette di fatto gli investitori dalla partecipazione al capitale della nuova Banca Popolare Etruria, trasformata in società per azioni e che finirà nelle braccia di qualche grosso istituto di credito italiano.   Una class action per Popolare Etruria e Lazio   Ma, a differenza che in passato, gli investitori oggi sono più coscienti e informati, grazie anche a internet e ai forum specializzati che riportano informazioni che la stampa o la televisione ben si guardano dal diffondere. E contro il colpo di mano del governo che si erge a salvatore del sistema bancario regionale finito in disgrazia, ci sono oggi strumenti di difesa più incisivi che possono portare, se vi sono i presupposti, a una maggiore tutela del risparmio. E’ la class action, ossia un’azione collettiva sulla falsariga di quanto avviene nei paesi anglosassoni e che, nonostante i tempi lunghi, può portare a risultati a volte sorprendenti.

Come per il caso Banca delle Marche, azionisti e obbligazionisti si stanno affidando alla consulenza di studi legali specializzati per valutare se e come intraprendere una causa collettiva al fine di tentare di recuperare, almeno in parte, i risparmi andati in fumo.

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