PNE Wind emette altri bond 8% 2018

La società tedesca specializzata nella produzione di energia eolica ha raccolto altri fondi per realizzare parchi eolici marini. Buona l’accoglienza del mercato per uno dei pochi bond con tagli da 1.000 euro

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La società tedesca specializzata nella produzione di energia eolica ha raccolto altri fondi per realizzare parchi eolici marini. Buona l’accoglienza del mercato per uno dei pochi bond con tagli da 1.000 euro

Aumenta il flottante delle obbligazioni PNE Wind 8% 2018, la società tedesca specializzata nella produzione di energia eolica attraverso l’installazione di turbine e centrali, ha infatti riaperto il book dell’emissione obbligazionaria dello scorso mese di maggio. Grazie alla positiva risposta degli investitori, PNE Wind ha così emesso altri 33,7 milioni di obbligazioni con scadenza 2018 e cedola fissa dell’8% pagabile su base semestrale il 1 giugno e il 1 dicembre di ogni anno (Isin DE000A1R0741). L’operazione, prevista dal regolamento di emissione, ha così portato il flottante di PNE Wind 8% 2018 da 66,3 a 100 milioni di euro rendendo il titolo più liquido sia sulla piazza borsistica di Francoforte, dove è quotato, sia OTC (over the counter). Il bond è stato collocato alla pari, ma già viene scambiato a 100,15, per tagli minimi da 1.000 euro, per un rendimento a scadenza di poco inferiore all’8%. L’esordio del bond la scorsa primavera aveva avuto grande successo, soprattutto in Germania, visto che il governo della cancelliera Merkel sta spingendo per lo sfruttamento delle energie rinnovabili a scapito di quella nucleare. Il titolo era infatti salito fino a 105 per poi scendere in questi giorni in corrispondenza del collocamento della seconda tranche – osserva un analista – come solitamente avviene quando un emittente ha intenzione di emettere altra carta.

 

Obbligazioni PNE Wind 8% 2018 per realizzare parchi eolici marini

 

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Le obbligazioni PNE Wind rientrano nella categoria dei cosi detti minibond che anche l’Italia ha iniziato a collocare quest’anno. Si tratta di un’emissione domestica di tipo senior abbastanza piccola, 100 milioni di euro, appartenente al segmento high yield. I proventi della seconda tranche del bond – si apprende da un comunicato – verranno utilizzati per l’espansione del parco eolico in mare e per rinforzare il portafoglio dei progetti onshore sia in Germania che all’estero dove PNE Wind ha i centri di produzione. PNE Wind gode di rating BBB- presso la Euler Hermes Rating tedesca, mentre non ha ancora ricevuto valutazioni creditizie da parte delle agenzie internazionali.

 

PNE Wind, una potenza eolica da 820 Megawatt 

PNE Wind, con sede a Cuxhaven nella bassa Sassonia, dal 1995 produce energia elettrica sfruttando la forza dei venti. Azienda quotata da anni alla borsa di Francoforte (vedi grafico sopra), con le sue 571 turbine e i 99 impianti sparsi in Europa (sono presenti anche in Ungheria, Bulgaria, Romania, Turchia e Usa), PNE Wind ha raggiunto alla fine del 2012 una produzione pari a 820 megawatt. Ma i progetti della società sono molto più ambiziosi e puntano a 2.000 megawatt di output energetico entro il 2020. Sia in Germania che all’estero sono in fase di realizzazione impianti per portare la produzione entro l’anno a 1.100 megawatt, mentre la società sta cominciando a muoversi attivamente anche sul piano delle acquisizioni internazionali con l’obiettivo di diventare uno dei maggiori player di energia eolica sul mercato europeo. Questo ovviamente comporta avere a disposizione ingenti risorse e un mercato energetico che tira. A tal fine PNE Wind ha collocato un bond con lo scopo di raccogliere 100 milioni di euro per finanziare i propri progetti. [fumettoforumright]

 

 

Utile netto PNE Wind a 17 mln di euro nel 2012

 

PNE-WIND-AG-Gets-Creditworthiness-and-Sustainability-Rating-of-BBB

Dal punto di vista finanziario, l’andamento dei ricavi è stato abbastanza ondivago negli ultimi tre anni a causa delle turbolenze finanziarie che hanno investito anche la Germania. Nel 2010 PNE Wind ha realizzato 80 milioni di ricavi netti, nel 2011 53,9 e l’anno scorso 94,3. L’utile è tornato positivo nel 2012 (+ 17 milioni) dopo che PNE Wind ha chiuso il 2011 con una perdita di 3,9 milioni di euro. Il consigli di amministrazione della società conferma comunque le previsioni per un Ebit medio compreso fra 60 e 72 milioni per il prossimo triennio. La crescita del fatturato – secondo gli analisti – dipenderà, oltre che dalla domanda di energia da parte delle industrie tedesche, anche dalla capacità di diversificazione dell’offerta da parte di PNE Wind sui mercati emergenti, per i quali il board è attivamente impegnato a costruire nuovi impianti di produzione all’estero, soprattutto nel settore offshore.

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Argomenti: Mercati Emergenti, Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni High Yield, Obbligazioni societarie