Più investimenti sostenibili nei portafogli degli italiani

Secondo uno studio di Schroders, il 63% degli italiani dà più spazio agli investimenti sostenibili

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Secondo uno studio di Schroders, il 63% degli italiani dà più spazio agli investimenti sostenibili

Gli italiani sono sempre più sensibili al tema della sostenibilità. Lo testimoniano i risultati della ricerca annuale Schroders Global Investor Study 2018, condotta su oltre 22.000 persone in 30 Paesi, dai quali emerge che un comportamento socialmente responsabile delle società in cui investire è considerato un fattore di scelta più rilevante rispetto a 5 anni fa per il 73% degli italiani.

Oltre alla crescente attenzione, il 63% degli investitori italiani ha anche aumentato, rispetto a 5 anni fa, la propria allocazione in fondi sostenibili. Lo studio di Schroders mette in luce la stessa tendenza anche a livello europeo e globale: a partire dal 2013, l’attenzione alla sostenibilità è diventato un fattore di scelta più rilevante per il 74% degli europei e per il 76% degli investitori a livello globale, mentre l’esposizione su strumenti sostenibili è aumentata per il 60% degli investitori in Europa e per il 64% a livello mondiale.  L’aumento degli investimenti sostenibili dichiarato dagli italiani si traduce in una percentuale media di allocazione del 36% del portafoglio, in linea con gli investitori a livello europeo (36%) e globale (37%).

Ciò è supportato dal crescente convincimento degli investitori che l’approccio sostenibile non va a scapito del rendimento nel lungo termine: solo il 23% degli italiani teme infatti una possibile correlazione negativa. Si tratta di un dato incoraggiante, ma resta importante l’impegno a livello di industria verso una maggiore e più diffusa educazione finanziaria. È fondamentale abbattere le barriere psicologiche che frenano questo tipo d’investimento e renderne noti i benefici per il proprio portafoglio e la società intera.

Riguardo agli ostacoli che frenano gli investimenti sostenibili, emerge la carenza di informazioni, manifestata dal 60% degli intervistati.Più nel dettaglio, questa mancanza di informazioni fa riferimento, per il 32% dei partecipanti italiani, all’engagement dei gestori nei confronti delle società su cui investono. Un tema meno caldo per gli investitori europei (23%) e per quelli a livello globale (26%).  Il 25% degli italiani denuncia inoltre la difficoltà di ricevere un’adeguata consulenza su questo tipo di investimenti. La mancata comprensione riguardo al significato reale di investimento sostenibile continua ad agire da barriera: il 16% degli italiani non riesce a individuare con precisione gli strumenti con un approccio realmente sostenibile (contro il 20% a livello europeo e 22% a livello globale), mentre per il 6% non è chiara la definizione di investimento sostenibile (7% in Europa e 9% globale).

Jessica Ground, Global Head of Stewardship, Schroders, ha commentato: “Questo studio mette in evidenza la rapida crescita dell’interesse nei confronti degli investimenti sostenibili, incrementati dal 64% degli investitori a livello globale negli ultimi 5 anni. Resta tuttavia cruciale l’impegno dell’industria a educare tutti gli investitori riguardo ai potenziali benefici di questo approccio. L’impatto negativo sui rendimenti non rappresenta più un ostacolo per molti, anche se permangono barriere che frenano gli investitori, evidenziando la necessità di una maggiore trasparenza e consulenza su queste strategie”.

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Argomenti: Green Bond