Pioneer Progetto Italia, il fondo che investe in minibond

Il fondo chiuso ha una disponibilità di 200 milioni e una durata di 5 anni. Investe in obbligazioni emesse dalle Pmi e distribuisce proventi ogni anno

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il fondo chiuso ha una disponibilità di 200 milioni e una durata di 5 anni. Investe in obbligazioni emesse dalle Pmi e distribuisce proventi ogni anno

Da quanto sono stati lanciati per la prima volta, i minibond hanno riscosso un discreto successo fra le Pmi e gli investitori. Solo negli ultimi due mesi ne sono stati emessi per un miliardo di euro. Ma i vantaggi, a due anni dal via libera per decreto ministeriale del lancio di queste piccole forme di finanziamento per piccole aziende non quotate, il vantaggio sembra essere tutto per gli emittenti.   I minibond, infatti, vengono quasi sempre emessi a favore di investitori qualificati e, a meno di non possedere particolari requisiti, il risparmiatore retail è quasi sempre escluso. In ogni caso, anche se potesse partecipare alla sottoscrizione o alla negoziazione dei titoli sul mercato Extra Mot Pro gestito da Borsa Italiana, dovrebbe fare i conti con la scarsa liquidità dei titoli e possedere disponibilità consistenti: i minibond sono quasi sempre trattati per tagli minimi da 100.000 euro con multipli analoghi. Un’anomalia tutta italiana, giacché all’estero, ad esempio, in Germania, la negoziazione dei minibond avviene per tagli di 1.000 e, a volte, anche di 500 euro. Viene quindi da pensare che tali strumenti finanziari vengano emessi a favore dei soliti poteri forti e del corporativismo finanziario che domina in Italia. Tali piccole obbligazioni sono quasi sempre di tipo senior e offrono rendimenti da obbligazioni high yield. Nella maggior parte dei casi, poi, i minibond non godono di alcun rating e sono poco esposti alla volatilità dei mercati finanziari essendo anche l’emittente non quotato in borsa. Visti così, i minibond potrebbero apparire come più sicuri di altri titoli obbligazionari e finora l’esperienza italiana può contare una percentuale di default bassissima (solo Moviemax è andato in default).   Pioneer Investment lancia fondo chiuso di minibond   [fumettoforumright]Come fare quindi ad investire in minibond? Al momento per un investitore retail è impossibile. Tuttavia se si dispongono almeno 150.000 euro si può investire in una quota del fondo Pioneer Progetto Italia, lanciato recentemente da Pioneer Investment, società del gruppo Unicredit, specializzata negli investimenti in minibond. L’acquisto di quote di questo fondo non risolve certo il problema del taglio minimo dell’investimento che per molti è impossibile, ma quantomeno risolve il problema della liquidità e della possibilità di smobilizzo delle quote in caso di bisogno. Pioneer progetto Italia – si legge in una nota – investirà prevalentemente in titoli obbligazionari emessi da Pmi italiane che presentano, al momento dell’investimento, un fatturato annuo compreso tra 10 e 100 milioni di euro e abbiano un rating almeno pari a B-. In particolare, durante il processo di selezione verranno privilegiate le società che possono vantare una posizione competitiva consolidata, credibili piani di crescita, parametri economico finanziari positivi, potenzialmente interessate a finanziare la propria ulteriore espansione, spesso anche su mercati internazionali. La cernita delle società sarà effettuata dalla stessa Pioneer Investments, con il supporto dell’advisor indipendente Eidos Partners.   Il fondo ha una durata di 5 anni e prevede la distribuzione di interessi   Il fondo prevede una durata di 5 anni (oltre a un ulteriore biennio di prolungamento, a richiesta discrezionale del gestore) e contempla la possibilità per la società di gestione che fa capo a Unicredit di distribuire annualmente proventi a favore dei sottoscrittori. Il patrimonio massimo è fissato in 200 milioni di euro, mentre la soglia minima di sottoscrizione ammonta a 150.000 euro. Sono previste 4 finestre di collocamento di 5 mesi ciascuna, seguite da un mese di richiamo degli impegni.  “Questa iniziativa si inserisce in un contesto di grande attualità e noi come sgr internazionale con forti radici italiane, pensiamo di poter contribuire allo sviluppo di un circuito d’intermediazione diretto tra risparmio e investimento a sostegno del ‘sistema Italia” – ha spiegato l’a.d. di Pioneer Investments Italia, Cinzia Tagliabue -. Potendo contare sulla nostra esperienza maturata in altri mercati dove gli strumenti di cd. direct lending sono diffusi da tempo e facendo leva su una delle più importanti reti corporate in Italia come quella di UniCredit, intendiamo svolgere un ruolo di primo piano per valorizzare le eccellenze che risiedono nel mondo delle piccole e medie imprese italiane e per portare nuove leve di diversificazione e nuovi strumenti per creare valore nei portafogli dei nostri clienti”.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni High Yield, Obbligazioni societarie