Petrobras: crollano i profitti, i bond rendono più del 6%

Petrobras segna crollo dei profitti trimestrali del 68%. Il rendimento dei bond in dollari supera il 6%

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Mirco Galbusera

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Petróleo Brasileiro (Petrobras) ha comunicato per il secondo trimestre 2017 il crollo dei profitti netti del 68% a 292 milioni di real (78 milioni di euro). Performance che la big oil brasiliana ha spiegato con vendite più basse ma, soprattutto, con tasse più elevate. In particolare Petrobras è stata costretta a sborsare 6,23 miliardi di real (1,66 miliardi di euro) in seguito a sfavorevoli contenziosi fiscali, ma ha dovuto anche accantonare 818 milioni (218 milioni di euro) relativi a una disputa che riguarda una nave per l’estrazione di petrolio. Nei tre mesi, comunque, i ricavi sono calati del 6,1% a 67 miliardi di real (circa 18 miliardi di euro), a fronte del declino del 6,6% dell’ebitda a 19,09 miliardi (5,10 miliardi di euro). Petrobras aveva chiuso in flessione del 2,51% la seduta di giovedì al Bovespa.

 

Obbligaizoni Petrobras

 

Sui mercati, le obbligazioni Petrobras restano deboli e offrono rendimenti superiori al 6% sul tratto lungo della curva. Il bond decennale Petrobras Global Finance 7,375% 2017 in dollari (Isin US71647NAS80 ) prezza 108,60 per un rendimento a scadenza del 6,27%. Ma si può arrivare anche al 7,18% se si prende in considerazione il bond Petrobras da un miliardo di dollari con cedola 6,75% e scadenza 2041 (Isin US71645WAS08 ). Sul tratto breve della curva, i rendimenti scendono però vistosamente: le obbligazioni a tre anni offrono mediamente uno yield del 3,5%, mentre il bond che va in maturazione a gennaio 2018 con cedola del 3% (Isin US71647NAB55 ) si compra intorno alla pari e rende poco meno del 3%.

 

Pesano gli scandali di corruzione

 

Su Petrobras pesano ancora gli scandali di corruzione che hanno investito la presidenza del Brasile. Petrobras – secondo gli analisti –  difficilmente raggiungera’ il suo target di disinvestimenti da 21 miliardi di dollari per il periodo 2017-2018. Lo ha affermato Bmi Research, citando l’incertezza in ambito normativo, il basso prezzo del petrolio e la mancanza di asset di elevato valore da offrire. “Una carenza di capitali derivanti da cessioni ridurra’ la liquidita’ totale e costringera’ la compagnia a tagliare le spese in conto capitale,” ha dichiarato Bmi, aggiungendo che gli investimenti sulle attivita’ upstream saranno quelli maggiormente colpiti. Di conseguenza, la produzione di petrolio e gas sara’ “piu’ modesta” di quanto previsto da Petrobras.

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