Peso in caduta, Argentina alza di nuovo tassi a sorpresa

Il paese sudamericano è la prima vittima della forza del dollaro,che ha spinto molti investitori a liquidare le loro posizioni in Argentina

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il paese sudamericano è la prima vittima della forza del dollaro,che ha spinto molti investitori a liquidare le loro posizioni in Argentina

La Banca Centrale Argentina ha alzato i tassi di interesse per la seconda volta in una settimana. Il tasso di riferimento è stato alzato di 300 punti base, dal 30,25% al 33,25%. La decisione è stata presa durante un meeting non programmato, come lo scorso venerdì, quando la stretta monetaria era stata di altri 300 punti base.

La doppia mossa dell’autoritá monetaria latinoamericana sembra una misura d’emergenza per contrastare l’indebolimento del peso, che tuttavia nelle sedute successive al primo aumento tassi ha perso un altro 8% nei confronti del dollaro. Secondo le stime di Bofa Merrill Lynch, la banca centrale argentina ha giá venduto 4,3 mld usd di valuta forte per supportare le quotazioni del peso. Diversi analisti si attendono ulteriori rialzi tassi nelle prossime settimane.

La banca centrale ha detto che la decisione è diretta a “garantire il processo di disinflazione” e di essere “pronta ad agire di nuovo se necessario“. Il tasso di inflazione annuo in Argentina è del 25% circa. Il mercato ha reagito negativamente alla notizia: l’indice Msci Argentina è sceso del 4,5% ieri e i rendimenti sui bond decennali sono aumentati. “Sospettiamo che gli investitori vogliano sentire assicurazioni da parte del governo di Buenos Aires che verrano prese misure per contrastare le crescenti vulnerabilitá dell’economia del Paese“, ha detto Edward Glossop, economista per l’America Latina di Capital Economics.

Secondo diversi analisti, il paese sudamericano è la prima vittima della forza del dollaro, che ha spinto molti investitori a liquidare le loro posizioni in Argentina in vista del rialzo dei tassi americani. Il processo di disinvestimento ha accelerato l’indebolimento del peso. Da metà aprile, secondo Institute of International Finance, circa 5,6 mld usd di investimenti sono usciti dai mercati emergenti. Gli economisti indicano come “con 900 mld usd di bond governativi dei Paesi emergenti in scadenza quest’anno, nazioni con un elevato debito estero, come Argentina Polonia e Turchia, restano fortemente vulnerabili“. Nonostante i progressi che le hanno consentito di tornare a finanziarsi sui mercati internazionali nell’aprile 2016 dopo quindici anni di assenza, l’Argentina resta vulnerabile ai movimenti di capitali, dato l’elevato deficit delle partite correnti e l’inflazione cronicamente sopra il 20% annuo.

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Argomenti: Bond Argentina

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