Ok aste Btpei e Ctz, mercato aspetta Draghi

Il tesoro ha collocato Ctz e Btpei per 3,25 miliardi di euro. Il tasso d'interesse sul Ctz 2020 è sceso allo 0,647%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il tesoro ha collocato Ctz e Btpei per 3,25 miliardi di euro. Il tasso d'interesse sul Ctz 2020 è sceso allo 0,647%

Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 228,149 punti base, rispetto ai 227,123 della chiusura di ieri. Stamattina il Tesoro ha collocato Ctz e Btpei per 3,25 miliardi di euro. Il tasso d’interesse sul Ctz a due anni è sceso di 27 punti base allo 0,647%. Discreta la domanda, pari a 3,22 miliardi, con rapporto di copertura a 1,61. In asta oggi un Btpei al 2028. Il titolo è stato richiesto per 2,049 miliardi e il Tesoro ha piazzato buoni per 1,25 miliardi con rendimento lordo pari all’1,55%, in salita dall’1,28% dell’asta precedente. In calo ma sostenuta la domanda con un rapporto di copertura di 1,64.

Oggi le ultime notizie sul commercio e la conferenza stampa del presidente Bce Mario Draghi “dovrebbero definire l’orientamento dei mercati obbligazionari durante il resto dell’estate“. Lo indica lo strategist di Commerzbank Rainer Guntermann. Tuttavia, con una forte guidance ereditata dal meeting precedente e poche variazioni nei prezzi di mercato, molti investitori si aspettano un impatto ridotto o nullo dal board della Bce di oggi. “La guidance sulla politica monetaria fornita a giugno significa che l’unico potenziale dubbio dei mercati oggi sará sul colore della cravatta del presidente Mario Draghi“, commenta Paul Donovan di Ubs Global Wealth Management.

Una delle questioni che restano in sospeso in attesa della riunione del board Bce è quella “sui piani della banca centrale in tema di reinvestimenti, e se comprenderanno un Operation Twist“, spiegano gli analisti di Rabobank, riferendosi alla politica che prevede di concentrare i reinvestimenti sulla parte della curva a piú lunga scadenza. Tuttavia gli esperti non si aspettano oggi alcun annuncio da parte della Bce su questi temi. “Sarebbe normale e sensato se il board mantenesse l’annuncio sulla politica di reinvestimento nella sua riserva di munizioni“, proseguono da Rabobank, “da usare se il rallentamento economica continuasse o se i rischi globali prendessero corpo“.

Secondo Andrew Harman, gestore multi asset senior di First State Investments, “un annuncio sui reinvestimenti avrebbe un impatto maggiore su mercati piú piccoli, come il Portogallo“. Tuttavia, conclude Harman, “la Bce vorrá mantenere la massima flessibilitá finchè non avrá indicazioni chiare sul futuro di crescita ed inflazione“.

Sul tema tassi, guardando alla guidance fornita un mese fa dalla Bce e alle deboli prospettive di inflazione, “è difficile che Francoforte alzi i tassi d’interesse prima del dicembre 2019“, dice Nick Kounis, head of financial markets research di ABN Amro. Il fatto che la Bce non abbia fornito dettagli a giugno sulla sua politica di reinvestimento post-Qe suggerisce come “il board abbia ancora molto da discutere su diverse aree della sua politica monetaria“, commenta Kounis, secondo cui la banca centrale potrebbe cambiare leggermente la formulazione delle sue indicazioni sui reinvestimenti, senza però dare nuovi elementi.

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Argomenti: Ctz