Oi Brasil presenta piano per uscire dalla bancarotta

Le obbligazioni Oi Brasil saranno tagliate del 70% (haircut). In arrivo anche aumento di capitale e cessione di asstes

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Le obbligazioni Oi Brasil saranno tagliate del 70% (haircut). In arrivo anche aumento di capitale e cessione di asstes

L’operatore telefonico brasiliano Oi Brasil ha delineato un piano di ristrutturazione per uscire dalla bancarotta anche se non e’ ancora riuscita a raggiungere un accordo con i creditori. Lo riporta il Wall Street Journal in un articolo di recente pubblicazione.  La società ha proposto ai titolari di prestiti obbligazionari Oi Brasil e Portugal Telecom un taglio della propria esposizione (haircut) del 70%. I bondholder riceveranno nuovi titoli di debito con un valore nominale pari al 30% di quelli in circolazione. I nuovi prestiti potranno essere convertiti in capitale per un ammontare fino all’85% in caso di mancato rimborso entro tre anni.

Oi Brasil effettuerà anche aumento di capitale

Oi punta inoltre a procedere con un nuovo aumento di capitale e a cedere diversi asset, a partire dalle proprietà immobiliari. Il piano prevede anche la dismissione della divisione di telefonia mobile ma in questo caso la società si trova ad affrontare l’opposizione di alcuni azionisti. Un altro problema e’ rappresentato dal fatto che il piano non e’ stato discusso con i bondholder, il che potrebbe indurre quest’ultimi a rigettare il tutto.

Debito di Oi supera 65 miliardi di reais

Oi e sei sue controllate hanno depositato l’istanza per la protezione dai creditori a giugno dopo il fallimento delle trattative con azionisti e creditori su un piano di ristrutturazione. La bancarotta dell’operatore telefonico e’ la maggiore mai avvenuta in Brasile con debiti per 65,4 miliardi di reais (19,7 miliardi di dollari) di cui 15,4 miliardi verso autorità di vigilanza ed erario. Oi ha accumulato un enorme debito a partire dal 2009 a causa della decisione di lanciarsi in una campagna di M&A che ha visto prima la fusione con Brasil Telecom e poi l’integrazione con Portugal Telecom.

Oi Brasil e il passo più lungo della gamba

Le due operazioni non sono state sufficienti a generare i flussi di cassa necessari per sostenere gli investimenti e la società non riuscita di conseguenza ad aumentare la sua penetrazione nei segmenti a maggior redditività sul mercato brasiliano della telefonia mobile e della banda larga. La scarsità di risorse finanziarie e l’esigua dimensione nonostante le operazioni di M&A non hanno creato quel campione nazionale capace di diventare un operatore globale e perfino di competere in madre-patria con i grandi concorrenti esteri. Attualmente Oi e’ il quarto maggior operatore di telefonia in Brasile alle spalle di Telefonica Brasil, della Tim Participacoes di Telecom Italia e della Claro della messicana America Movil.

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Argomenti: Obbligazioni High Yield, Bond in dollari USA, Obbligazioni Portugal Tel.