Obbligazioni Wind, crollano i rendimenti dei nuovi bond

Collocato con successo un mega bond da oltre 4 miliardi dalla compagnia telefonica italiana. Tassi in forte discesa e scadenze più lunghe

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Collocato con successo un mega bond da oltre 4 miliardi dalla compagnia telefonica italiana. Tassi in forte discesa e scadenze più lunghe

L’effetto WimpelCom su Wind si fa sentire. Da quando il colosso russo ha acquisito il controllo di Wind, i rendimenti obbligazionari si sono ridimensionati. Nonostante il peso di un debito da 9 miliardi di euro e il recente declassamento da parte di Moody’s dopo l’emissione di bond senior ad aprile per 3,7 miliardi, i tassi d’interesse sulle obbligazioni si sono dimezzati nel giro di un anno. Wimpelcomk, nell’ambito di un più ampio progetto di revisione industriale e finanziaria, ha pompato nelle casse di Wind 500 milioni di dollari e ha tolto di mezzo le obbligazioni Wind Pik e unsecured con scadenza 2017 che costavano troppo. Non solo, pochi giorni fa Wind ha lanciato sul mercato un’altra grossa obbligazione per oltre 4 miliardi di euro, in più tranches, sfruttando il momento favorevole dei tassi di mercato e ottenendo rendimenti nettamente più bassi rispetto alle ultime emissioni. Il funding – recita una nota di Wind – servirà, oltre che a migliorare il profilo finanziario del gruppo anche a garantire parzialmente il rimborso delle obbligazioni senior 2018.   Obbligazioni Wind Acquisition Finance S.A. tasso fisso 2020   [fumettoforumright]I nuovi bond Wind Acquisition Finance S.A. sono stati collocati da un pool di banche internazionali in due tranches presso investitori istituzionali e qualificati per circa 4 miliardi di euro complessivi. La tranche in euro è stata venduta per 2.100 milioni di euro (Isin XS1082636876) e offre una cedola fissa del 4% pagabile su base semestrale il 15 luglio e il 15 gennaio di ogni anni fino al 2020, data di rimborso. L’obbligazione è senior secured, cioè garantita dai beni di Wind e negoziabile presso la borsa del Lussemburgo per importi minimi di 100.000 euro con multipli aggiuntivi di 1.000. Il bond è callable a partire dal 15 luglio 2016. Il rendimento, alle quotazioni attuali, intorno alla pari, è del 4% lordo. La tranche in dollari  stata invece collocata per 1.900 milioni (Isin  USL97437AL89) e offre una cedola fissa del 4,75% pagabile su base semestrale il 15 luglio e il 15 gennaio di ogni anno fino al 2020. Anche in questo caso il bond è senior secured e negoziabile presso la borsa del Lussemburgo per importi minimi di 200.000 dollari (circa 147 mila euro). Il bond è callable a partire dal 15 luglio 2016. Il rendimento, alle quotazioni attuali, è del 4,66% essendo il prezzo sul mercato Otc leggermente superiore alla pari. Per entrambe le obbligazioni il rating è speculativo: BB- per Standard & Poor’s e Ba3 per Moody’s. Wind, infine, ha collocato anche una tranche di obbligazioni a tasso variabile, da 575 milioni di euro (inizialmente di 500 milioni), callable dopo il primo anno, con un rendimento di 400 punti base sopra l’Euribor a 3 mesi. Anche in questo caso il titolo è negoziabile per importi minimi di 100.000 euro e paga la cedola quattro volte l’anno: il 15 gennaio, 15 aprile, 15 luglio e il 15 ottobre fino al 2020.   Wind, il debito resta alto. Il giudizio degli analisti   Il rating B2 su Wind riflette l’alta leva finanziaria della società, attesa a circa 5,6 volte il rapporto debito/ebitda rettificato alla chiusura del rifinanziamento. Il giudizio rispecchia anche le aspettative di una crescita debole per quest’anno visto il quadro macroeconomico italiano incerto. Tuttavia, l’outlook stabile di Wind – secondo Moody’s – riflette anche la solida e crescente quota di Wind sul mercato dei servizi di telecomunicazioni in Italia e il forte posizionamento competitivo nei confronti dei suoi principali concorrenti, così come il modello di business diversificato, che vede la società attiva nella telefonia mobile, nella telefonia fissa e nel ramo internet della banda larga. Infine, l’agenzia cita la migliore capacità di generazione di cash flow nel lungo termine poiché il rifinanziamento in atto dovrebbe produrre risparmi sugli interessi di cassa. Inoltre Moody’s ha il sostegno della controllante VimpelCom. L’alto indebitamento di Wind indica che il leverage probabilmente rimarrà sopra 5 volte per tutto quest’anno. E questo nonostante l’annuncio della cessione delle torri entro fine anno da cui Wind prevede di generare cassa tra 300 e 500 milioni di euro. A seguito di questa operazione Wind avrà un adeguato profilo di liquidità sostenuto da un profilo di scadenze a lungo termine. Moody’s tuttavia rileva che la generazione di free cash flow di Wind rimarrà bassa rispetto al debito e, nel medio termine, è improbabile che consenta alla società di ridurre significativamente la mole del debito

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni High Yield, Bond in dollari USA, Obbligazioni societarie, Obbligazioni Wind, Ratings

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