Obbligazioni Whirlpool 2046 (US963320AV88), ovvero incassare oltre il 20% in 6 mesi

Le obbligazioni Whirlpool a 30 anni hanno offerto grosse soddisfazioni a quanti le avessero acquistate all'inizio dell'anno. Il rendimento effettivo sarebbe superiore al 20%, anche tenuto conto del cambio euro-dollaro.

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Le obbligazioni Whirlpool a 30 anni hanno offerto grosse soddisfazioni a quanti le avessero acquistate all'inizio dell'anno. Il rendimento effettivo sarebbe superiore al 20%, anche tenuto conto del cambio euro-dollaro.

Mentre i lavoratori dello stabilimento napoletano della Whirlpool attendono di conoscere il loro destino, in vertenza contro la multinazionale americana per evitare il licenziamento, le obbligazioni a lungo termine emesse dalla società hanno offerto grosse soddisfazioni a chi le ha acquistate di recente. Il bond 1 giugno 2046 e cedola 4,50% (ISIN: US963320AV88), emesso in dollari sin dal maggio 2016, all’inizio di quest’anno prezzava a 80,84. Esso può essere acquistato a tagli minimi da 2.000 dollari o multipli di 2.000. Oggi, lo stesso sul mercato secondario quota a 94,27, guadagnando così in poco più di 6 mesi il 16,6%.

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Immaginiamo di avere acquistato obbligazioni Whirlpool all’inizio dell’anno per un controvalore nominale di 100.000 euro. Allora, avremmo dovuto spendere 80.840 dollari, ossia 70.541 euro al tasso di cambio dell’1 gennaio. Nel frattempo, tali obbligazioni hanno staccato una cedola semestrale in data 1 giugno e pari al 2,25%, cioè la metà del 4,50% annuale. Attenzione, il 2,5% si riferisce ai 100.000 dollari di valore nominale dei bond, per cui avremmo incassati all’inizio del mese scorso 2.500 dollari, ma a un tasso di cambio più favorevole, cioè di 1,116, nettamente più basso di 1,146 a cui avremmo investito il capitale. In euro, quindi, avremmo ricevuto un pagamento di 2.240, pari a quasi il 3,18% dei 70.541 euro investiti.

E oggi, rivendendo le stesse obbligazioni sul mercato, incasseremmo 94.270 dollari, cioè 83.721 euro al cambio odierno di 1,126. Tirando le somme, avremmo goduto di pagamenti complessivi per 85.961 euro, a fronte dei 70.541 impiegati solamente a gennaio, per cui il rendimento effettivo sarebbe risultato pari a 15.420 euro, il 21,9%. Certo, saremmo stati fortunati nell’avere comprato le obbligazioni Whirlpool in una fase di minimo dei prezzi e nel rivenderle a quotazioni decisamente superiori, trainate dall’andamento favorevole generale del mercato dei bond, specie dopo che la Federal Reserve e la BCE hanno aperto a un imminente taglio dei tassi.

Prospettive apparentemente positive anche per i prossimi anni

Questi titoli presentano una “duration” pari a 15,4 anni, per cui guadagnano/perdono il 15% e rotti se il rendimento diminuisce/aumenta. E se oggi offrono il 4,8%, all’inizio dell’anno stavano in area 6,4%. Ulteriori grossi guadagni sono possibili, se si considera che ancora i rendimenti corporate e sovrani negli USA si attestano su livelli ben più alti di quelli europei e giapponesi. Tuttavia, sin qui saremmo stati fortunati anche con il cambio euro-dollaro, rimasto sostanzialmente stabile, anzi con il biglietto verde di poco apprezzatosi contro la moneta unica. La direzione non è scontata nei prossimi mesi, quando sia la Fed che la BCE saranno più accomodanti in politica monetaria.

Ad ogni modo, quand’anche si scontasse un cambio euro-dollaro in rafforzamento di circa il 12,5% entro i prossimi anni, almeno stando allo spread quinquennale Treasury-Bund, il rendimento attuale di queste obbligazioni con rating Baa1/BBB/BBB per Moody’s/S&P/Fitch resterebbe appetibile persino rispetto ai “generosi” BTp, che per la scadenza dei 5 anni offrono oggi appena l’1%, quasi 2 volte e mezzo in meno delle obbligazioni Whirlpool, a quotazioni invariate nel periodo e scontando il suddetto deprezzamento del dollaro. Sempre, appunto, che le quotazioni nel medio termine rimangano su livelli non inferiori a quelli attuali, prospettiva credibile nel caso di discesa dei tassi USA, ma senza che i conti societari si deteriorino per via di un’eventuale crisi economica americana.

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