Obbligazioni verdi tedesche ‘di cittadinanza’ a interessi del 2%? Troppo bello per crederci

"Green bond" con cedola al 2% in Germania. La proposta arriva dagli ambienti del governo e divide la stessa maggioranza. Sembra una stupidaggine finanziaria per attirare consensi, si farà?

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Risparmiatori tedeschi frustrati dall’infinita era dei tassi bassi? E la Germania li alza! Il ministro dell’Economia, Peter Altmaier, ha lanciato nei giorni scorsi un’idea che fa discutere e che dividere il suo stesso partito, la CDU-CSU della cancelliera Angela Merkel, trovando contrari anche gli alleati socialdemocratici: lanciare maxi-emissioni di obbligazioni verdi o “green bond” fino a 50 miliardi di euro e cedola al 2%. Facciamo un passo indietro. L’economia tedesca rischia la recessione, ma Berlino ha a disposizione un bilancio in forte attivo, cioè risorse disponibili da spendere per la crescita. E poiché l’opinione pubblica sembra sostenere la necessità di investire di più nell’ambiente e di lottare contro i cambiamenti climatici con maggiore efficacia, il governo punterebbe a potenziare proprio gli investimenti “green”.

Germania divisa tra desiderio di truccare i conti pubblici e spendere per l’economia

C’è un problema. Lo stesso governo è restio a infrangere la regola costituzionale del 2014, in base alla quale il deficit non può eccedere lo 0,35% del pil. E tra entrate attese in calo e spese in aumento, si teme di essere prossimi al limite nel caso peggiore. Per questo motivo, i conservatori ragionano sull’utilizzo di agenzie federali da utilizzare come veicoli di investimento, così da tenerne gli investimenti separati dalla contabilità pubblica. I 50 miliardi di cui sopra, insomma, non finirebbero nel calderone del debito pubblico tedesco.

I punti controversi sono parecchi, tra cui proprio l’emissione di bond così generosi. In effetti, la curva dei Bund risulta offrire rendimenti negativi fino alla scadenza dei 30 anni. Il decennale offre tra il -0,50% e il -0,70% in queste settimane, cioè la Germania guadagna emettendo debito.

Per quale motivo assurdo dovrebbe indebitarsi pagando e a costi salatissimi, dati i tempi? La proposta di Altmaier consiste nel premiare i tedeschi che acquistino i cosiddetti “bond del cittadino” per almeno 10 anni e per un valore fino a 2.500 euro, offrendo loro il 2% all’anno.

Green bond tedeschi fin troppo appetibili

Dunque, oggi come oggi i 50 miliardi di euro di “green bond” verrebbero emessi dalla Germania con un guadagno annuo non inferiore ai 250 milioni di euro, mentre parte del governo ipotizza di buttare via 1 miliardo di soldi pubblici. Certo, sarebbero nulla per il bilancio federale, ma comunque l’operazione si mostrerebbe assurda. Sarebbe come se la banca mi offrisse un mutuo di 100.000 euro al tasso fisso del 2% e chiedessi allo sportellista di concedermelo con interesse sopra il 3%.

Taglio delle tasse e investimenti “green” in Germania preludono alla caduta del governo

Vero, nel caso di emissioni da parte di una qualche agenzia federale, le obbligazioni verdi renderebbero di più dei Bund, in quanto più rischiose e forse nemmeno garantite dallo stato. Ma il 2% sarebbe un tasso d’interesse comunque altissimo anche per il corporate tedesco. E allora, sembra evidente che si tratti di una trovata propagandistica, tesa sia a calmare gli animi dei risparmiatori tedeschi, inferociti contro governo e BCE per i troppi anni di tassi zero e rendimenti negativi subiti, sia a strappare consensi tra l’elettorato più sensibile alle questioni ambientali, che in percentuale crescente si sta rivolgendo ai Verdi, insidiando seriamente il primato del centro-destra.

Ad ogni modo, il lancio dei “green bond” a costi fuori mercato sembra la pessima idea di un governo paradossale, che da un lato risparmia fino al centesimo, malgrado gli elevati margini fiscali, dall’altro punta a indebitarsi fuori dalla contabilità ufficiale e “regalando” denaro ai sottoscrittori. Certo, non sappiamo se tali emissioni vedranno mai la luce e se eventualmente godranno di un mercato secondario in cui quotarsi. Se così fosse, dovremmo correre a sottoscriverli, perché con una cedola spropositatamente alta per i livelli tedeschi, i prezzi non farebbero che esplodere un attimo dopo l’inizio delle negoziazioni.

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